Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
PAOLO FRANCI: "Spalletti è stato preso per fare il futuro della Roma da ieri, non tra sei mesi. Il lavoro è cominciato, ci si stupisce delle sue attenzioni maniacali sul collettivo ma è proprio questa la su forza. Nei sui primi anni studiava molto per far funzionare i moduli anche cambiando i giocatori, la stessa cosa che sta provando a fare ora. Dove arriverà la Roma a giugno? Tutto sta nel mercato, bisogna prendere dei giocatori per far riposare i titolari in alcune partite, visto che tra poco riprenderà la Champions League".
ALESSANDRO CRISTOFORI: “Non ci credo molto al discorso Ferguson, a lasciare un allenatore in una squadra per dieci anni. A Roma poi è difficilissimo, dopo due-tre anni c’è lo stop improvviso. Zaza è uno degli allenatori più utili per Spalletti, sarebbe l’ideale. Cambio Gervinho-El Sharaawy? Io non lo farei mai dal punto di vista tecnico. L’ivoriano ha fatto vedere di essere un ottimo giocatore per questo campionato, se la Roma non lo aveva a quest’ora era a metà classifica”.
SANDRO BERNARDINI: “Quella di Garcia, per citare Spalletti, era una storia d’amore finita. El Sharaawy? Ha giocato bene sei mesi, poi quando arrivò Balotelli al Milan smise di giocare”.
UGO TRANI: "Io ho avuto la fortuna di vedere Conte spiegare tattica alla lavagna, una cosa mostruosa. Tutte le situazioni sono studiate al dettaglio, dalla difesa all’attacco. Sono cose che Garcia non faceva secondo me, ma ogni allenatore è diverso. La forza di una squadra sta nel fatto che chiunque metti il modulo tattico funziona bene. Spalletti e il suo staff stanno ricostruendo pezzo per pezzo e sono ripartiti dalle nozioni fondamentali".
LUCA VALDISERRI: "Sento parlare spesso di vedove di Garcia come prima sentivo parlare di vedove di Sensi, qui mi sembra che presto saremo tutti vedove della Roma. Leggo degli addestramenti di Spalletti a Trigoria, dico che nel calcio c'è poco da inventarsi. L'unica differenza la fa la scelta sulla difesa a 3 o a 4. Se il tecnico toscano vorrà tornare allo schieramento a tre bisogna lavorarci molto perchè non sono convinto che in questo momento sia la scelta migliore per la squadra"
MASSIMO CECCHINI: “La Roma se riesce a piazzare cinque vittorie consecutive può tornare a competere per il secondo posto. Nel calcio si sta andando sempre di più verso una visione americana. Andare allo stadio vorrà dire assistere a uno spettacolo. Andare all’alba a Fiumicino per prendere un grande giocatore non è contemplabile nella nuova idea di calcio che si sta creando”.
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