Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
ANDREA DI CARLO: "In questi casi, l'attesa per il derby secondo me va a penalizzare i più forti. I tifosi lo sentono meno. Nainggolan? Conte lo vole, il giocatore ci pensa, un tabloid inglese cita anche alcuni suoi amici ma sinceramente, gli amici di Nainggolan andrebbero a parlare proprio in Inghilterra? Però diciamo che è normale che un giocatore rifletta sul Chelsea, però non è detto che vada".
UGO TRANI: “Zielinski non c’entra niente con Pjanic, è proprio un altro tipo di giocatore. È più vicino a Nainggolan, Pjanic è molto più tecnico. Secondo me Pjanic non ha mai messo pienamente d’accordo i suoi allenatori, guardate quanti ruoli ha fatto. Witsel mi piaceva, ma come sta andando ora? Ha fatto un solo gol. Questa è una squadra che subirà l’ennesima rivoluzione negli 11. Se l’anno prossimo hai metà squadra diversa, stai anche stretto. I tre giallorossi sul mercato sono Pjanic, Manolas e Nainggolan. Non credo che partiranno tutti e 3, ma state attenti a Nainggolan, ci stanno sopra più che su Pjanic”.
ALESSANDRO ANGELONI: "La cessione di Pjanic mi sembra inevitabile sotto tanti punti di vista. Sostituti del centrocampista bosniaco? Witsel non mi convince affatto, lo reputo sopravvalutato. Rabiot, invece, sarebbe una soluzione interessante, anche se non ha mai dimostrato continuità".
MASSIMO CECCHINI: “Se si vuole vendere Pjanic, i giocatori come Witsel possono essere utili, senza dimenticare Gerson che è tutto da scoprire. Io sarei contento di vedere all’opera nella Roma questo famoso Rabiot. Verratti dice che nel rapporto età/talento non ce n’è uno migliore di lui”.
LUCA VALDISERRI: “Pjanic? Capisco che ci sono dei parametri, ma così la squadra veramente forte non la costruirai mai. Naturalmente si può giocare a calcio anche senza Pjanic, ma non capisco perché quando arriva il momento migliore di un calciatore di una certa qualità lo vendi. Così invece di essere un’Udinese di provincia sei un’Udinese metropolitana. Se poi quei soldi vengono investiti su alcuni giovani, questo diventa un metodo di lavoro consolidato. Se quasi ogni anno il migliore se ne va è difficile fare una squadra vincente. Se vendi Pjanic non solo non fai il passo in avanti, ma vai anche indietro. In una grande squadra per me Perotti può fare il primo cambio degli attaccanti, non il titolare. Io non credo che lui sia il giocatore di quella qualità di cui sento parlare”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Ci aspetta una settimana diversa da settimane pre-derby vissute in passato. Prevendita dei biglietti piuttosto scarsa, speriamo che qualcosa si acceleri nei prossimi giorni. Diventa complicato immaginare questo mercato affidato a un ds per le cessioni e ad un altro per gli acquisti. A meno che non ci sia già una linea continua con il nuovo ds”.
FRANCESCA FERRAZZA: “Da direttore sportivo dimissionario, Sabatini sta facendo il mercato della Roma, sia in uscita che in entrata”.
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