Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ANDREA PUGLIESE: "Con tutti i debiti scongiuri del caso, la Roma è nettamente favorita nel derby. I biancocelesti potrebbero buttarla sul nervosismo, loro ormai non hanno più nulla da perdere. Continuo ad essere convinto che Felipe Anderson sia un giocatore vero, lui è capace di fare cose importanti. Anche Candreva e Biglia sono molto forti. Al momento attuale, c’è un abisso sulla carta. Per motivazioni, obiettivi, condizione fisica."
GIANCARLO DOTTO: "La Roma con l’Inter è sembrata un po’ stanca. Abbiamo visto però che tutti i giocatori prestati alle Nazionali hanno giocato molto bene. Le tossine arrivano dalle notizie di mercato oltre che dagli infortuni. Tecnicamente la partita con la Lazio non è commentabile, ma si sa come funzionano i derby. Di Nainggolan mi piace sempre il suo modo di manifestarsi. E’ uno che può sbagliare a dire qualcosa, ma è sempre sincero e non è facile in un ambiente come quello di cui fa parte".
ALESSANDRO AUSTINI: "Spalletti può pensare che nel derby non ci sono favoriti. Conosce bene la difficoltà di questa partita, viste le sue esperienze passate. Magari però voleva alzare il livello dell’attenzione, per non farsi sorprendere dalla forza nervosa che può prendere l’avversario in questo caso. Secondo me la stagione della Lazio finisce questa domenica, perché anche se vincesse non credo riuscirebbe a conquistare le posizioni della classifica più ambite. Io ad oggi dico che Strootman non gioca, però chi lo sa. Anche la sua voglia di allenarsi il giorno di Pasquetta è un segnale di quanto voglia entrare in campo. Secondo me il maxi scambio per Icardi non si farà. Con l’Inter si tratta solo un ribasso per Ljaijc. Quando se ne è andato, Norman ringraziò i dirigenti, quindi evidentemente era un elemento di disturbo. Secondo me è più probabile la cessione di Pjanic rispetto a quella di Nainggolan. Intanto perché c’è una clausola rescissoria, poi perché Pjanic è da 5 anni alla Roma, quindi magari cerca nuovi stimoli".
MARCO MADEDDU: "Castan per recuperare al 100% ha bisogno di giocare con continuità. Al posto suo non escluderei l’idea di un anno in prestito, in una squadra con ambizioni minori, per poi tornare ad essere un titolare fisso della difesa romanista. Nella Roma del prossimo anno non ci sarà spazio per chi deve recuperare".
FEDERICO NISII: "Mettere Strootman in campo sarebbe molto importante anche a livello tattico. Se lo schieri dal primo minuto può metterti in ordine il centrocampo. Non potrà giocare tutta la partita, ma sarebbe molto importante, perché il giocatore è pronto. Il derby è una partita di calcio come le altre. Questo di domenica sarà uno dei meno sentiti e dei meno importanti. Sulla carta è più forte la Roma, ma tutto può succedere. Tuttavia, qualunque sarà il risultato, la Roma continuerà la sua lotta al terzo posto, mentre la Lazio vivrà nell’anonimato.".
UBALDO RIGHETTI: “Il derby è sempre una partita particolare. Di Bartolomei e Conti ad esempio lo sentivano molto. Non è così semplice, ma in questo momento c’è un allenatore che può prepararla bene non solo dal punto di vista del gioco ma anche quello mentale. La Lazio ha molte difficoltà, ha una difesa che non è all’altezza, ma ha valori importanti dalla metà campo in avanti. La Roma farà sicuramente la partita. Questa sarà la partita di Dzeko”.
GABRIELE ZIANTONI: “Sarà la partita di Dzeko? Speriamo possa essere la partita della Roma oltre che di Edin. Sarà un derby sottotono dal punto di vista delle presenze all’Olimpico. Venduti soltanto 4mila biglietti, non ci saranno le due curve. Una volta c’erano 80mila paganti, invece domenica l’Olimpico sarà quasi un teatro, ci sarà un silenzio assordante. È veramente una tristezza”.
RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “La curva Sud, a torto o a ragione, ha dimostrato una coerenza. Questo è un dato di fatto. Domenica prossima succederà la stessa cosa. E se Totti dicesse ‘sarà il mio ultimo derby’? Credo che lì la coerenza vacillerebbe. In quel caso non sarebbe una tentazione forte? Soprattutto se fosse una sorta d’invito”.
DARIO BERSANI: “Strootman? Ieri è tornato ad allenarsi a Trigoria nonostante fosse vacanza per recuperare il prima possibile. La speranza è sempre una: rivederlo dall’inizio della prossima stagione come ce lo ricordavamo, con la testa giusta e un fisico che lo sorregga. Strootman al derby? Questo non lo so, ma mi sembra francamente improbabile. Al momento i tre titolari a centrocampo sembrano essere Pjanic, Nainggolan e Keita. Poi vengono, in ordine, De Rossi, Vainqueur e Strootman. Questa è la gerarchia al momento. Il derby? Sarà una gara in trasferta per entrambe le squadre. Già ci siamo passati nel girone di andata: partita vinta ma di una tristezza immonda causa spalti vuoti”.
AUGUSTO CIARDI: “Nel derby di andata avevi anche la sensazione che non ci fosse quel solito pathos tipico della stracittadina della Capitale. La Roma ha affrontato la Lazio come se avesse davanti il Torino o il Chievo Verona, mostrando tutta la sua superiorità. Nessuno stapperà bottiglie di champagne per il terzo posto, che la Roma deve tenersi stretto”.
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