Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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MASSIMO CECCHINI: "Al di la dell'etichetta che daranno a Totti dirigente, lui dovrà fare una full immersion per cercare di capire quale sarà il suo vero ruolo e quale sarà il suo vero spazio. Il settore giovanile ora, però è un discorso più vicino alla prima squadra, che Bruno Conti"

LUCA VALDISERRI: "Le grandi squadre le fai aggiungendo calciatori. Ovviamente se hai 4-5 titolari non sono di tua proprietà ma in prestito e devi riscattarli hai già un esborso pesante. C'è bisogno in tempi brevi di contare su una rosa di giocatori che sono tuoi, altrimenti stai sempre a rincorrere."

MASSIMILIANO MAGNI: "Perchè le italiane non puntano all'Europa League? Credo sia un problema strutturale che riguarda più il calcio italiano ed il modo in cui si finanzia. Dove gli introiti delle società sono diversificati, puoi mantenerti anche senza la Champions e tenere la squadra su due competizioni senza dover guardare troppo al bilancio"

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