Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
IACOPO SAVELLI: “Adesso ci sono due partite chiave, solo dopo faremo il punto. La striscia di vittorie è stata straordinaria ed è servita a recuperare su Inter e Fiorentina, ma sarei bugiardo se non dicessi che non mi aspettavo che ci fosse anche l’occasione per fare qualcosa un po’ più su. Purtroppo Juve e Napoli viaggiano a ritmi forsennati e c’è poco da fare. In questo momento la Roma è perfettamente in grado di battere il Napoli, ma la classifica fa la differenza e giocare una partita del genere stando dietro è più difficile”.
CARLO ZAMPA: “Mi godo le otto vittorie ma dico che non bastano, ora bisogna continuare. Sabato prossimo vincendo abbiamo la grande opportunità di tagliare fuori l’Inter dalla corsa al terzo posto. Il grande acquisto della Roma di gennaio è stato Luciano Spalletti. Probabilmente Perotti, El Shaarawy e Zukanovic senza di lui non avrebbero fatto la stessa bella figura. La Roma ha tanta qualità in campo. Spalletti vuole che il gioco passi sempre dai piedi di Keita e Perotti. È nata una nuova Roma, o meglio: questa è la Roma, solo che non la vedevamo. Florenzi ha dimostrato ancora una volta grandissima qualità, non è solo corsa”.
PATRICK VOM BRUCK: “Zukanovic in due partite da centrale, a Madrid e a Udine, è sempre stato impeccabile. Keita sembrava avere il passo dell’ex calciatore, invece ha ritrovato una tenuta fisica importante. Ieri mi è piaciuto molto Pjanic”.
ALESSANDRO CRISTOFORI: “Ieri ho visto un primo tempo veramente bello, è la prima volta che sento Spalletti così contento da quando è tornato a Roma. Nel secondo temevo che questa partita non potesse essere chiusa. Se sabato la Roma vince con l’Inter, va a 8 punti dai nerazzurri… a quel punto il terzo posto è tuo. Il peccato è che il Napoli non si ferma. Alla fine Spalletti ha avuto ragione anche su Dzeko. Nelle ultime uscite da titolare il bosniaco ha sempre fatto gol, è molto più convinto”.
SANDRO ‘FUFFO’ BERNARDINI: “Ieri Dzeko mi è sembrato anche più integrato nell’attacco giallorosso. Ha sbagliato dei gol allucinanti, è vero, ma speriamo che da qui alla fine diventi un altro giocatore”.
UGO TRANI: "Non credo all’offerta per Sadiq. L’unica fortuna è che il giocatore è seguito da Raiola. Se Garcia andasse al Valencia la Roma si libererebbe di un ingaggio pesante e avrebbe un tesoretto per il mercato. L’assenza di Icardi avvantaggia Mancini. Giocare senza punte è meglio per l’Inter. De Rossi gioca meglio difensore centrale nella difesa a 3. Garcia era un anno e mezzo che non ci stava capendo più niente. Ha sbagliato anche con Totti, usandolo per tranquillizzare la gente. Baldissoni vuole far smettere Totti, lo dice a tutti. Io se ero Totti me ne ero già andato dalla Roma".
MAURIZIO CATALANI: “La Roma era nettamente più forte dell’Udinese. Ho avuto però l’impressione di una squadra stanca. Andando via da Roma Spalletti aveva incrinato i rapporti con De Rossi e Totti. Tutta questa situazione fa si che le due parti abbiano difficoltà a riavvicinarsi”
MASSIMO CECCHINI: "Dzeko si è guadagnato i galloni da titolare sul campo. Il passaggio in Champions è fondamentale. Con il Napoli si può aprire una sfida bellissima. Vendere non è l’unica strada per crescere, è un’alternativa ma ci sono altri metodi. Ad esempio alleggerire il monte ingaggi".
LUCA VALDISERRI: "Non ho visto una Roma in difficoltà ieri a Udine. Bisognava chiuderla al primo tempo, ma alla fine è stata portata a casa senza problemi. Non è stata brillante ma la coppa si è fatta sentire. E’ una squadra che gioca le sue partite e vince senza grossi problemi. Ha un copione e lo sa recitare. Sento parlare delle cessioni di Pjanic o di altri ma io non vedo questa necessità della Roma di vendere".
MASSIMILIANO MAGNI: “Ho visto una Roma calata fisicamente contro l’Udinese. Anche Napoli e Juve sono in difficoltà. E’ un momento per tutti di sofferenza. Spalletti forse ha esagerato con i complimenti ieri come aveva esagerato con le critiche contro il Real Madrid, ma lo fa per spronare i suoi e farli lavorare tanto in queste ultime partite. Del resto Spalletti deve mantenere alta la concentrazione e farsi capire chiaramente dato che è subentrato a campionato quasi finito".
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