Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO:Spalletti? Siamo di fronte a fenomeni che in genere appartengono alle imprese e le conquiste dei grandi santoni della storia. Trigoria era un mondo che non credeva più a se stesso. Lui è riuscito in pochissimo tempo a riattivare le risorse e la fiducia di tutte le componenti. Il rischio in questi casi è che nell’uomo prevalga poi il titano. La partita di Dzeko è stata onesta, definirlo migliore in campo è un’offesa ad altri. La mia Roma ideale è quella senza Dzeko. Quel rigore al Napoli… so per certo che Rocchi ha in profonda antipatia Roma e i romani. È un arbitro che mi è sempre sembrato poco limpido. Ma che partita ha fatto ieri Manolas? Questo ragazzo è uno spettacolo assoluto”.

GIANLUCA PIACENTINI:Dzeko? Probabilmente anche lui aveva bisogno di questo schiaffo che gli è arrivato addosso dopo la partita di Madrid. Al Bernabeu è mancato lui come altri, ma non più di altri. La sua reazione me l’aspettavo. Ha avuto passaggi a vuoto innegabili in questa stagione, ma qualche attenuante secondo me gli va data. Comunque ha fatto un gol più di Mandzukic”.

FEDERICO NISII:Si viaggia a vele spiegate con quest’ottava vittoria consecutiva. Tanta la soddisfazione, al di là dei rimpianti neanche troppo sotterranei che rimangono. Spalletti ha ridato felicità e speranza ai tifosi; vedere la Roma giocare così è la notizia migliore. Dove si può ancora migliorare? Non mi è andato giù aver finito quel primo tempo 1 a 0. Mi lustro gli occhi nel guardare Perotti. Ieri nel primo tempo è stato un uomo a tutto campo. E’ un po’ Perrotta con più qualità e un po’ Pizarro”.

MARCO MADEDDU:Tante luci ieri ma anche qualche ombra, come quel quarto d’ora iniziale nel secondo tempo e i minuti finali. Il primo tempo, invece, è da far vedere a Coverciano: la Roma è capace di disegnare calcio. Spalletti ha rimotivato un gruppo che sembrava sull’orlo di una crisi di nervi. A vedere Dzeko ieri capiamo quanto sia importante l’opera psicologica di Spalletti”.

PIERO TORRI:Perotti l’ho sempre considerato un grande giocatore che non aveva ancora avuto l’occasione per mostrare la sua bravura. Può giocare in almeno 5 ruoli diversi. Sono stato felicissimo del suo acquisto. Con Spalletti è un giocatore da 8/10 gol a stagione”.

ALESSANDRO AUSTINI: “Dzeko? Forse ci dimentichiamo alcune partite dove non ha segnato ma ha giocato da leader. Certo gli attaccanti si giudicano dai gol ma già chiudendo la stagione in doppia cifra, i giudizi potrebbero cambiare. Sulla stagione di Dzeko purtroppo pesa troppo la negatività attorno a lui. Anche con il Palermo tutti ricordiamo il gol sbagliato ma dimentichiamo che poi ne ha fatti due”.

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Bisogna smettere di dire che Dzeko è scarso! Non è vero. Gli hanno dato del “nueve falso”, ma lui è un grande giocatore e queste critiche si possono fare solo a Roma. De Rossi? Non credo che per Spalletti sia un titolare inamovibile, ma dipenderà da come si allenerà durante la settimana. Il gol che fa Florenzi ieri lo fanno solo quelli bravi”

GABRIELE ZIANTONI: “Zukanovic ha fatto una grandissima gara contro il Real Madrid e una buona gara anche ieri. Sarà pure telecomandato da Manolas, ma il bosniaco è un buon giocatore, uno dei pochi che al Bernabeu non erano intimoriti dall’atmosfera di Champions. Non trovo insufficienze nella partita di ieri, forse un po’ più di cinismo era meglio sul 2 a 0”

AUGUSTO CIARDI: “Il rigore del Napoli di ieri non c’era. E non so se avrebbero vinto senza il rigore e a quel punto il discorso campionato sarebbe finito. Con l’Inter puoi vincere perché è nettamente più debole di te. La Roma a Udine ha pagato un po’ dazio della partita di martedì con il Real. Il risultato però mai in bilico. Ha provato ad abbassare il ritmo, ha subito le folate dell’Udinese e allora ha deciso di rialzarlo chiudendo la partita”.

DARIO BERSANI: “Questo è un campionato ancora in bilico. Per l’Inter è fondamentale per la Champions venire a vincere all’Olimpico. La Roma se vuole puntare al primo posto deve vincere sabato, invece se l’obiettivo è la Champions allora va bene anche un pareggio. Keita dalla squadra ora come ora non lo levo. La squadra che vince 8 partite non la tocco”.

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