Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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PAOLO FRANCI:Gervinho può essere utile anche per Spalletti. Trovo questo gioco dello specchio, cioè mettere a confronto la squadra del primo Spalletti con quella attuale, abbastanza sbagliato. Ricordiamoci poi che alcune intuizioni di allora furono figlie dell’emergenza, estemporanee, come Totti centravanti e Perrotta trequartista. Facendo questo giochetto rischiamo di dargli dello stupido, del limitato. Non so se è vero che alcuni giocatori si siano rifiutati di mettersi il Gps per verificare l’intensità dell’allenamento, se così fosse sarebbe per lo meno curioso. In quest'ultimo periodo ogni giorno i giocatori andavano a Trigoria chiedendo se si sarebbero allenati ancora con Garcia, questa era l'aria".

UGO TRANI: “Per me Spalletti è l’allenatore giusto perché può riportare entusiasmo nei tifosi: un allenatore che fa innamorare i fan per il gioco che esprime e per la passione che trasmette. Se c’era una strada, questa è quella giusta anche se è del passato. Spalletti nella sua missione ha anche questo, e forse è l’aspetto più importante. In campo il tecnico mette solo quelli che corrono, perchè devono tutti quanti attaccare e difendere. Si baserà sulla scelta dei giocatori sono sul rendimento in campo”.

ALESSANDRO ANGELONI: “Voglio capire se questa squadra sia veramente a pezzi fisicamente, oppure se le gambe sono state bloccate per motivi legati all’aspetto tecnico e all’allenatore. Ho il sospetto che ci sia un’insufficienza fisica, però voglio capirlo meglio. Se la squadra comincia a volare c’era qualcos altro che influiva sui giocatori. Non mi viene in mente di pensare che con questi giocatori ci sarà un trequartista alla Perotta, penso che ci sarà Pjanic ma senza fare le incursioni”.  

MAURIZIO CATALANI: “Se devo vendere Gervinho per prendermi Perotti, mi tengo tutta la vita l’ivoriano… Io spero che Spalletti sia andato da Pallotta per dirgli quali giocatori vuole e che non venisse in mente a nessuno di portargli altri calciatori…”

LUCA VALDISERRI: “Se la Roma dovesse finire bene il campionato, e per me andrebbe bene anche il terzo posto, non ci sarebbe da stupirsi se rimanesse tutto com’è e con gli stessi dirigenti. L’unico schizzo di sangue sarebbe solo l’esonero in corsa di Rudi Garcia. Il mercato della Roma cambierà, ma Sabatini non si cospargerà il capo di cenere e si rimetterà a Spalletti. Tra il fare tutto e il non fare niente, ci potrebbe essere un po’ di umiltà e mettersi insieme, tecnico e diesse, a fare il mercato per una Roma funzionale alle nuove tattiche” 

MASSIMILIANO MAGNI: “Siamo tutti molto curiosi di vedere come giocherà la Roma, non forse tanto contro il Verona, quanto contro la Juventus. Ci sono molte cose che ci incuriosiscono, una di questa è l’atmosfera all’Olimpico. Spalletti disse “Mi porto via con me l’inno della Roma con i tifosi che lo cantano”. Troverà un qualcosa di diverso. Senza dare consigli a nessuno, mi piacerebbe che i tifosi (esclusa la Curva che ha in corso una protesta) andassero allo stadio per salutarlo, e per poter cantare tutti insieme l’inno con Spalletti”.

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