Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche (elencate in ordine alfabetico)
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CARLO ZAMPA: “Ancora non c’è chiarezza di idee su Garcia. Mi viene da sorridere quando sento parlare della Roma divisa tra la parte americana e quella italiana, se c’è un presidente decide lui. E’ vero che Pallotta capisce poco di calcio, ma queste sono decisioni importanti per la squadra e per la società. Sembrerebbe che si possa andare avanti con il tecnico francese, ma il rischio è che questa tarantella possa andare avanti. Non vorrei che alla prima sconfitta da qui in avanti possa tornare d'attualità questo tema. Se si è fatta una scelta che la si porti avanti fino a giugno, poi si sa benissimo che a fine stagione Garcia non sarà più il tecnico della Roma”.
UGO TRANI: “Se Garcia resta fino alla Befana, vuol dire che resta fino a giugno. Il Chievo ha fatto un ottimo girone d’andata ma nelle ultime partite si è un po’ fermato. La Roma può approfittare di questo calo, anche perché la squadra potrà essere leggermente più equilibrata senza Dzeko e con il ritorno di Torosidis e Florenzi scalato in attacco. Alisson è stato preso dalla Roma. Per Natale a Sabatini regalerei un nuovo club, ai tifosi invece lo scudetto”.
ALESSANDRO ANGELONI: “L’allenatore ha responsabilità evidenti, ma non sono convinto che cambiando Garcia possa cambiare qualcosa nell’immediato. Se si è convinti che la stagione è buttata si possono anche fare modifiche nel futuro, ma se così non fosse bisogna rinforzare la rosa e lasciare il tecnico al suo posto”.
LUCA VALDISERRI: “Il Natale dovrebbe portare alla Roma dieci punti in classifica. Cinque sicuramente poteva arrivare facilmente. La sconfitta peggiore non è l’uscita dalla Coppia Italia, sono i 4500 paganti in partite in portanti. Devono capire come si è raggiunto questo punto e risolverlo in tempi ridotti. Di Francesco? Sarebbe possibile a giugno solo se la Roma vincesse lo scudetto”
PAOLA DI CARO: “Che il Natale porti un po’ più di energia. Io credo ancora che questa squadra possa rientrare nella lotta scudetto, anche senza rivoluzioni. Per me Garcia l’ha sfangata, non verrà esonerato salvi sconfitte al rientro in campionato. Allontanarlo il 27 dicembre sarebbe un’inutile crudeltà, se proprio volevano l’avrebbero dovuto mandar via dopo la gara di Genoa, per preparare un Natale di novità. Per giugno ci vuole un grande nome in panchina, non può permettersi di ripartire con esperimenti. Deve riprendere il cammino con un condottiero”.
MASSIMO CECCHINI: "E’ uno dei silenzi più eloquenti che esistano. Nessuno dei dirigenti è uscito allo scoperto confermando Rudi Garcia. E’ un silenzio pieno di sfiducia, di chi ancora non sa cosa fare. E’ chiaro che ci sono divergenze di opinioni. Una sconfitta a Verona e un pareggio con il Milan porterebbero all'allontanamento immediato di Garcia"
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