Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Gasperini e il gap con l'Inter: "Sono la squadra da battere, ma vogliamo avvicinarci"
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Franco Melli (Radio Radio pomeriggio 104.5): "Sono contento per il nuovo stadio della Roma e della riqualificazione di Pietralata. Mora è tecnicamente molto forte ma deve diventarlo di più a livello fisico. Bisogna aspettarlo".
Luciano Moggi (Radio Radio pomeriggio - 104,5): "Gasperini lo incontro così come incontro Allegri e Conte. Parliamo di calcio, ma non c’è mai stato un contatto specifico per discutere di altro. Mi ha detto di essere molto fiducioso nella Roma e di considerare l’Inter la principale avversaria, soprattutto per la qualità delle alternative che ha a disposizione. Quando era ancora nelle giovanili mi disse che avrebbe voluto diventare un professionista e ha poi dimostrato di essere un allenatore vero. Si dice che abbia sbagliato all’Inter, ma secondo me non è così, ha avuto sbagliato ad andare in quell’Inter. Se Malen continuasse a segnare con questa continuità, la Roma potrebbe competere con i nerazzurri. L’Inter però mantiene un vantaggio importante proprio per la profondità della rosa. La squadra di Chivu parte con aspettative maggiori e sulla carta ha più possibilità della Roma di vincere lo Scudetto".
Piero Torri (Radio Manà Manà - 90,9): “Abbiamo visto una grande Italia. È sembrata tutta un’altra cosa rispetto alla partita contro il Belgio. Kayode mi ha fatto una grande impressione, gli ha fatto bene l’aria della Premier. È un giocatore gasperiniano per caratteristiche”.
Simone Valdarchi (Radio Manà Manà - 90,9): “Se il prodotto calcistico italiano deve diventare più vendibile, questo processo passa anche dalla costruzione dello Stadio della Roma. Nel nostro Paese ci sono pochi stadi pensati per il calcio, e una serie di manovre sono in atto per migliorare lo stato del calcio italiano a livello di strutture”.
Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): “Speriamo che questa città diventi anche un po’ più europea, invece di essere imbrigliata nella burocrazia. Spero che lo stadio della Roma, con l’ok, vada avanti, e spero lo stesso per lo stadio della Lazio. Con due stadi di proprietà Roma diventerebbe migliore.”
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Mi sembra che in Italia ci siano difficoltà ovunque per gli stadi. Comunque è un passo avanti clamoroso: vedremo quanto ci vorrà e se le tempistiche diventeranno bibliche oppure no.”
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