‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Dzeko ha bisogno di motivazione? È un professionista, non un ragazzino”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92,7): “La vicenda di Diawara è oltre confini della realtà: 1) perché ti sei sbagliato, 2) perché non hai dato retta all’alert che ti è arrivato. Un errore che non si può giustificare o ridimensionare”. 

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92,7): “Fienga non molto tempo fa disse ‘Io di calcio non capisco’. Non si parlava di schemi o moduli di gioco, ma si pretende che le dinamiche dell’area sportiva se le sia imparate. Ci sono zone d’ombra che stanno portando la Roma non so dove, così non si va lontano”. 

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ha fatto una figuraccia con questa storia di Diawara. Ad alti livelli queste dovrebbero essere cose talmente tanto semplici da fare che non ci dovrebbero essere errori, sono situazioni banalissime. Diawara poi ha compiuto 23 anni a metà luglio… Per quanto riguarda Dzeko, l’affare è andato male con la Juve, ma lui rimane a Roma. Cosa deve recuperare psicologicamente? Lui è un giocatore di spessore, mica un ragazzino. Io vorrei capire il futuro di Fonseca piuttosto, che è in bilico e su cui la Roma sta facendo valutazioni. Il club comunque ora l’ha messo nel mirino. La cessione non ha concesso di studiare chiaramente il profilo dell’allenatore e del direttore sportivo. Bisogna assolutamente poi fare mercato, che finisce il cinque ottobre. La Roma cercherà di strappare qualche offerta in extremis, come ha fatto con Miki e Smalling lo scorso anno”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sbandamento totale della società, col fatto che la proprietà è arrivata ad agosto. Ma quello che mi preoccupa di più è che dopo la prima partita Fonseca sia già in bilico. Non lo si può mettere in discussione dopo un match. Se si è convinto che nella partita con il Siviglia Fonseca abbia dimostrato i suoi limiti c’era tutto il tempo di mandarlo via. Non che lo cacci ora, dopo una partita pareggiata e poi persa a tavolino”. 

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5) :”Uno dovrebbe prestare tanta attenzione in una situazione come quella di Diawara. Il fatto che Longo presenti le dimissioni mi sembra doveroso. L’operazione Dzeko si chiude se la Roma trova un centravanti: non è che il club non l’ha voluto cedere alla Juve. Non lo ha fatto perché non aveva un centravanti adeguato per sostituirlo. Se Friedkin decide di ripartire con Fonseca deve essere chiaro da subito: prima della stagione gli rinnovi il contratto, altrimenti lo mandi via. La cosa più rischiosa che può fare un club è quella di cominciare senza essere certi delle proprie scelte, senza sostenere l’allenatore in tutto e per tutto. Non si può cominciare con un allenatore traballante”. 

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5):”Se si assume le responsabilità lui, mi sembra opportuno che si proceda con le dimissioni di Longo. Sono molto colpito da quello che sta succedendo alla Roma e da come tutta questa situazione venga giustificata: vi sembra normale che uno vada a comprare Milik e i suoi riferimenti non lo informino che il giocatore aveva avuto già due infortuni alle ginocchia?”. 

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5) :”Nonostante la segnalazione della Lega, la Roma non ha ricontrollato le liste? Mi sembra veramente grave. In un momento in cui nella Roma c’è già tanto caos questa situazione non doveva verificarsi. Se Fonseca viene esonerato si uccide la stagione”.  

 

Antonio Felici (Centrosuonosport – 101,5): “Nessuno di noi parte prevenuto con Friedkin, tutti quanti gli riconoscono le sue attenuanti. Dobbiamo però fotografare la realtà: nella prima partita di campionato ha fatto due figuracce, ossia la tarantella Dzeko-Milik e la situazione dilettantesca con Diawara. Dopo un inizio del genere mi aspetto che prenda provvedimenti importanti: riorganizzare lavoro e funzioni a Trigoria e anche operare sul progetto tecnico. Bisogna dare un segnale importante. Una società che paga i propri dipendenti così tanto non si può permettere un errore così grave come quello su Diawara. Se aspetti e speri, la stagione rischia di sfuggire di mano: se Fonseca non va bene va cambiato subito. Nella Roma si sono resi conto che uno come Diawara non può fare il play-maker di questa squadra? E pensare che dicevano fosse un ottimo giocatore”. 

Francesco Balzani (Centrosuonosport – 101,5): “Questa volta non si è ceduto Dzeko e poi si è provato a prendere Milik: la Roma sembra che non lo ha voluto cedere, non essendo certa di poter contare su Milik. Sono contento che alla fine sia andata così: non posso dire che con Dzeko la Roma si sia indebolita. O si riesce a fare un lavoro di stimolo con il bosniaco verso questo progetto tecnico oppure si cambia l’allenatore. A volte Fonseca stesso non sembra convinto delle sue scelte. Entro il 5 ottobre la Roma deve prendere una decisione netta su questa situazione. Se c’è la possibilità di fare il colpo, bisogna farlo il prima possibile. Al momento l’unica pista è Allegri: è una candidatura più forte di quella che pensavamo”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Sono arrabbiato più per il pressappochismo che per il punto perso. Credo non sia un caso che questo errore madornale da dilettanti sia capitato in questa fase storica. In questo momento sportivamente la Roma non esiste, non può essere questa. Non è possibile che nessuno abbia in mano l’area sportiva. Quello che succede su Dzeko-Milik è il fallimento degli amici-procuratori che fanno le cose al posto del direttore sportivo. Avete messo in una situazione terribile la Roma e il Napoli, basta!”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Diawara? La legge non ammette ignoranza. È il segno di una sciatteria che sta attraversando questa società. Sulla vicenda Dzeko è inammissibile che un giocatore che poi resterà alla Roma venga lasciato in panchina. Non c’era niente di ufficiale”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Su Diawara come si fa a fare un errore del genere? Dzeko-Juve è saltata per Milik, non per le volontà di Edin o dei giallorossi. Se la Roma non avesse chiesto una modifica delle modalità di pagamento, Milik sarebbe già a Trigoria”

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’errore della Roma con Diawara è senza dolo, e poi non c’è stato un vantaggio. C’erano quattro slot vuoti per gli over, è stata chiaramente una disattenzione. I termini per un ricorso ci sono. Dzeko aveva fatto la bocca con un addio, pensava di andare a vincere alla Juve. Con che coraggio Fonseca avrebbe fatto giocare un giocatore facendo saltare un affare da 45 milioni totali per il suo club?”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ora resta con un centravanti forte come Dzeko, mentre Morata per me a Torino faticherà a giocare”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ma che progetto hanno i Friedkin? Io non capisco. A Fonseca va data una squadra all’altezza, e ad oggi non ce l’ha. Mandarlo via a campionato iniziato non ha senso. Secondo me Dzeko potrebbe ancora andare alla Juve”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Una Roma senza Champions League per Allegri sarebbe un passo indietro. Però c’è una nuova proprietà, un progetto e una buona squadra. Io so che al tecnico toscano Dzeko piace, e anche tanto. Cambiare Fonseca ora? Non mi sorprenderebbe. Fossi nella Roma un pensierino a Nainggolan ce lo farei”.

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