Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANLUCA PIACENTINI: “Non cedendo Ruediger, la Roma potrebbe aver cambiato strategia per la difesa: non più un titolarissimo ma una riserva. Sabatini sa che se punta più su un ruolo deve togliere da qualche altra parte perché non può spendere 20 per un difensore, 20 per un terzino e 15 per un centrocampista. Dei 30 giocatori di cui ha parlato Baldissoni mi piace molto Zappacosta: è giovane, italiano e ha già fatto bene in Italia. Anche van der Wiel mi piace molto visto che arriverebbe a parametro zero e ha molta esperienza internazionale”.
MARCO MADEDDU: “È possibile che Gerson abbia bisogno di tempo per adattarsi. Allora perché la Roma, che ha bisogno di soldi, spende tanto per un giocatore che non è sicuro che diventerà un crack? Mi sembra paradossale che da cinque anni la Roma stia cercando terzini e continui a puntare su giovani promesse offensive. Si gioca in 11 e i terzini servono. Al sesto anno mi piacerebbe che i soldi venissero spesi per il presente. Per una Roma che è così in affanno, pensare di aver fatto un’operazione come quella di Gerson e fare la conta delle cessioni un pochino mi fa riflettere”.
VALENTINA CATONI: “Credo che Baldissoni non racconti sciocchezze. Credo in quello che dice, ma mi fido soltanto dei fatti. Non ho dubbi che la Roma farà degli investimenti ma non ho chiaro il quadro della situazione. Mi auguro che Gerson diventi un campione ma non esaltiamo un ragazzo che non conosciamo. Se la Roma fa una scelta del genere ha voglia di provare a prendere, rischiando, un giocatore che può diventare un vero fenomeno. Sui terzini credo sia una propensione di Sabatini a non vederli: ha preso Piris e Holebas che non erano fenomeni. Tranne il ds, sono pochi gli uomini che dentro la dirigenza sanno qualcosa di calcio”.
AUGUSTO CIARDI: “In difesa servono quattro acquisti: due centrali e due terzini. Florenzi rischia di fare una carriera senza ruolo, ogni volta gli viene cambiata posizione. Quando leggo certi nomi (Neustadter o Corluka) mi viene voglia di dirgli “via a casa!”. Non sono giocatori da Roma e sono nomi che rischiano di peggiorarti anche la situazione. Se devo trovare il compagno di Manolas serve un nome nettamente superiore”.
DARIO BERSANI: “La Roma qualcuno in porta lo schiererà e sicuramente non sarà male. Florenzi fuori ruolo a destra e a sinistra c’è un punto interrogativo. Al centro c’è solo Manolas. Serviranno anche altri due centrali ed esterni. La forza difensiva dell’Italia, quindi della Juventus, mi fa pensare che se non colmi il divario lì sei destinato a soccombere. Manolas è l’unico ai livelli della difesa juventina, ma nel valore totale è impossibile colmare il gap con la Juve”.
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