Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ALESSANDRO AUSTINI: "Percepisco un certo scontro tra la flemma di Spalletti e la sua serenità con la situazione attuale della squadra. Vedremo chi sta mostrando il suo lato vero. Credo vedremo la difesa a tre e Nainggolan che proseguirà nel ruolo che abbiamo visto contro il Verona. La partita contro la Juve arriva nel momento sbagliato, la tradizione lì per la Roma è pessima.. Contro la Juve sarebbe grave darsi per sconfitti e in tal senso la difesa a 3 che diventa a 5 è una scelta di buon senso per coprirsi. Su Dzeko sono incredulo ma fiducioso, non mi spiego come sia possibile che uno come lui abbia queste difficoltà. Mi viene in mente la cattiveria del gol fatto al Siviglia in amichevole, appena arrivato. Non l’abbiamo più rivista. Ma sono fiducioso perché immagino sia una parentesi. Mercato: ti servono uno o due difensori centrali. Florenzi-Digne, quali sono le alternative? A destra qualcosa te la inventi, a sinistra è complicato. Per El El Shaarawy non mi risulta alcun obbligo, hanno deciso di mettere più soldi ma rendere il riscatto facoltativo".

PIERO TORRI: “Partita da dentro o fuori? La Roma è comunque fuori, anche se domani dovesse centrare un risultato importante. Nei confronti della Juventus, la Roma ha perso 18 punti in meno di un girone. La partita di andata? In quei 10 minuti finali c’erano tutti i segnali di quello che poi sarebbe successo… se il polacco non fa quella parata nel recupero, i problemi sarebbero iniziati con qualche tempo d’anticipo. E quella era la Juventus più brutta degli ultimi anni. Su Gerson la Roma avrebbe dovuto alzare un po’ di più la voce. El Shaarawy? Ma in questo momento la priorità della Roma era un esterno offensivo? In questo momento la Roma è una squadra che riesce a perdersi senza sapere il perché”.

VALENTINA CATONI:La situazione è molto diversa rispetto a un girone fa. Quella era un’altra Juventus, ora ne troviamo una che viene da 10 vittorie consecutive. La Roma, invece, continua a vivere un periodo complicato”.

MARCO MADEDDU:Ieri la Roma ha salutato anche Mark Pannes, cambiando tutto quello che c’era da cambiare, segno che in questi 5 anni di presidenza americana non si sono realizzate alcune cose che si pensavano. Un dato di fatto è che la Roma è andata sotto rispetto alle aspettative”.

DARIO BERSANI:C’è questa triangolazione Roma-Genoa-Milan… comincio a ricostruire un po’ di passaggi, come quelli di Bertolacci e Romagnoli. Io spero solo che Spalletti si sia espresso in maniera definitiva su El Shaarawy, per me in questa fase ci si può fidare solo del tecnico toscano. Ho una totale disistima nel calciatore, credo che tutto servisse alla Roma in questo momento fuorché lui. Ovviamente sarei felice di essere spernacchiato. Se l’ha scelto Spalletti un minimo mi sentirei più rassicurato”.

AUGUSTO CIARDI:Sono intrigato da El Shaarawy, mi piaceva da morire un tempo. Ieri in allenamento si è fermato Ruediger, niente di grave ma se non fosse stato così la Roma sarebbe andata a Torino soltanto con Manolas, eppure i difensori ancora non sono arrivati in questo mercato. Al di là di tutto serve un difensore. El Shaarawy e Perotti sono due calciatori che per costo complessivo dei cartellini ti impegnano. Per quale motivo quando si parla di terzino destro non si assume lo stesso impegno economico?”.

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