Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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PAOLA DI CARO:Dopo questa settimana mi viene quasi da chiedermi ‘Ma chi me lo fa fare a stare dietro al calcio?’. Vedo cose che non capisco, che non mi piacciono, che non mi convincono. Parlo sia del bruttissimo episodio di Napoli che dell’attuale gestione del mercato della Roma, mi sento presa in giro. Per far venire il disamore a me ce ne vuole. Andiamo a comprare El Shaarawy, un giocatore che è stato scartato con un ‘no grazie’ da Mihajlovic ed anche dal Monaco? Arriva la Roma e immediatamente va a sanare un problema al Milan, una diretta concorrente. Ma perché devo andare allo stadio? Per farmi il sangue amaro? Poi ovviamente ci vado, perché io la Roma la amo. È da ieri che sono sconfortata. Se quest’anno non entri nelle coppe finisce un’epoca, darei quasi per scontate le dimissioni di Sabatini. In questi ultimi due anni sul mercato è stato sbagliato tutto”.

LUCA VALDISERRI:Non credo che la Roma sia bloccata sul mercato difensivo a causa di Castan. Sono dispiaciuto che qualcuno possa pensare che se il brasiliano andasse in prestito la situazione si sbloccherebbe. Penso che la Roma sia ancora in corsa per il terzo posto, anche se delle contendenti è la sfavorita. La situazione della Roma era tale per cui anch’io preferivo Spalletti rispetto a Bielsa e Sampaoli, anche se a me non dispiacevano. Con lui è possibile parlare anche bene di tattica. A livello societario si è persa l’identità, si vede nell’ambiente un senso di distacco. Spalletti serve per riattaccare la spina, ma funziona se produci qualcosa di nuovo. Se invece è un semplice revival, non va bene”.

MASSIMO CECCHINI:El Shaarawy? Vedo che non riscuote unanimi consensi. Quindici milioni è una cifra importante, è innegabile che a giugno bisognerà fare un ragionamento in base alle prestazioni del giocatore. L’obbligo di riscatto alla quinta presenza a noi non risulta, proprio per questo il giocatore si pagherebbe un po’ di più se la Roma volesse riscattarlo a fine stagione. In Nazionale non ha fatto cose straordinarie ma è apparso un giocatore vivo”.

MASSIMILIANO MAGNI:La formazione di domani? Sono curioso. Caceres? Allegri non ha intenzione di lasciarlo andare. Poi, anche fosse, bisogna vedere se lo vengono a dare proprio a te. El Shaarawy? L’importante è che sia un giocatore che ha voluto il nuovo allenatore, io non so se è così. Ha segnato 3 gol negli ultimi 2 anni e mezzo… Ha comunque fatto qualche comparsata promettente in Nazionale. In questo momento, se si vuole essere realisti, il terzo posto è l’unico vero obiettivo della Roma. Mi auguro che domani si ritrovi un po’ di entusiasmo, di forza. La Juventus è la squadra più forte del campionato, più completa: ha due difese titolari da mettere in campo”.

FRANCESCA FERRAZZA:Più passano le ore più mi sembra difficile che Gervinho possa partire. Credo ci sia una situazione di confusione all’interno di Trigoria”.

GIORGIO DE ANGELIS:Sono due anni e mezzo che non si vedeva uno schema. Questo non è per dire che è tutta colpa di Garcia, ma semplicemente che Garcia aveva un altro metodo per allenare la squadra, ultimamente però non stava più pagando. Gli attaccanti più forti della Serie A in questo momento sono Higuain e Dybala. La Juve vince sempre perché costruiscono sempre bene la squadra”.

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