Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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JACOPO SAVELLI: “Oggi è una giornata importantissima per la Roma: è il momento di deporre le armi e bisogna solo pensare alla squadra. Sono felicissimo per quello che è successo: sia per le parole di Totti, sia per l’allenamento individuale mattutino che ha visto il capitano in campo insieme a Spalletti”.
UGO TRANI: "In questo periodo c'è tutto un modo di usare Totti e continua a diventare lui il problema. Totti come viene toccato viene usato male, stanno facendo tutti delle figure da peracottari su quest'argomento, ma perché tutto è gestito male? Che vantaggio c'è a gestirla in questo modo? Non ha vinto nessuno, qui stanno perdendo tutti, non c'è un vantaggio per nessuno, nemmeno per Totti che sta facendo la figura di quello che vuole i soldi, lui ha semplicemente detto che vuole giocare. Dov'è la grande contraddizione? Gli hanno detto 'decidi tu', ma lui vuole fare il giocatore e loro gli vogliono far fare il dirigente, quindi non è decidi tu. Ieri ad Assogna hanno fatto dire che il motivo per cui Pallotta manda via Totti è che fa ombra, ma a chi la fa ombra Totti che i suoi concorrenti hanno già fatto la loro carriera? A me dà fastidio la falsità di questo periodo".
PAOLA DI CARO: “Mercoledì sera ero allo stadio con i figli e ce la siamo goduta da impazzire. È stato uno dei momenti calcistici più bello della mia vita, lo terrò tra i miei ricordi. Dividersi su Totti non me lo sarei immaginato mai, invece ci è toccato vivere anche questo. Il capitano non deve diventare motivo di divisione del tifoso romanista. Ci si può dividere su tutto, su Sabatini, sulle barriere allo stadio, su quello che volete, ma non sul capitano giallorosso. L’8 maggio ultima gara di Totti all’Olimpico? Mi auguro ci sia chiarezza, altrimenti darò per scontato che Francesco continuerà a giocare anche l’anno prossimo. Un tira e molla per il rinnovo contrattuale in estate sarebbe assurdo. Ci sono tutti gli elementi per decidere ora. E lui merita il rinnovo”.
LUCA VALDISERRI: “L’allenamento in solitaria di Totti con Spalletti non penso proprio sia una messa in scena. Il rinnovo contrattuale di Francesco? Penso che dividersi sia lecito, perché ognuno ha un proprio pensiero. Semmai quello che mi infastidisce è ancora non sapere se l’8 maggio sarà o meno l’ultima gara del capitano giallorosso all’Olimpico. Pjanic? Calcisticamente è innamorato di Totti. Il centrocampista bosniaco non è certamente uno sprovveduto”.
MASSIMO CECCHINI: “Le parole di Keita su Totti sono fuori contesto. Varrebbero in una situazione normale, se non avesse seguito la vicenda. Ma c’è un caso relativo al rinnovo contrattuale del capitano giallorosso che ha determinato tutto questo clamore. In merito al mercato del club capitolino, non credo la dirigenza abbia già deciso le eventuali cessioni da fare a giugno”.
MASSILIMIANO MAGNI: “Io non mi auguro che lunedì Totti giochi dal primo minuto. La mia natura pavida mi porta a sperare che non giochi più neanche un minuto fino alla fine, ho paura che il finale si rovini. Lunedì sarà una partita impegnativa e difficile: il Napoli non è nella massima forma, ma la Roma lo è ancor meno. Nelle ultime partite abbiamo visto una Roma impastata. Se vogliamo tirar fuori qualcosa di più da Dzeko, magari sosteniamolo quando entra in campo. Questo giocatore ha tante qualità sicuramente, ma non quella del carattere forte”.
CHIARA ZUCCHELLI: “L’unica cosa che rimprovero a Spalletti è la gestione mediatica di Francesco Totti. Dopo la partita con il Torino credo che l’allenatore si sia fatto sentire con la squadra per la prestazione negativa”.
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