Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANLUCA PIACENTINI: “Credo che la presenza di Nainggolan o meno avrebbe cambiato poco rispetto ai 4 lì davanti. Noi su ‘Il Corriere della Sera’ abbiamo messo Vainqueur al posto di Keita perché Pjanic, Keita, Salah, Perotti, El Shaarawy e Dzeko mi sembrano un po’ troppo… Per caratteristiche Vainqueur è portato di più a fare un certo tipo di lavoro rispetto ad un altro. Cosa rischia stasera la Roma? Niente, può solo trarre vantaggio da una sfida del genere, a meno che non finisca 7-1. Se dovesse fare una bella prestazione ne uscirebbe anche con l’autostima aumentata. Se viene eliminata non penso che qualcuno punterà il dito contro questa squadra, poi ovviamente il modo fa sempre la differenza”.
MARCO MADEDDU: “Spalletti è un personaggio molto diverso da Garcia: il francese ha subito tentato di creare un’atmosfera molto familiare nello spogliatoio, il toscano meno. Spalletti impone il proprio punto di vista, chi non si adegua rischia”.
DARIO BERSANI: “Stasera dobbiamo sperare che Cristiano Ronaldo abbia dato già abbastanza nell’ultima esibizione. Però la Roma è tra le pochissime squadre a poter vantare di aver vinto 2 volte a Madrid. L’assenza di Sabatini a Madrid? È chiaro che il rapporto sia ormai ai minimi termini. In assoluto per me non sarebbe un disastro rinunciare a lui, ma c’è da vedere anche chi resta. Questo fatto che non paghino tutto mi inquieta per la Roma. Non mi sento sicuramente in buone mani. Non festeggerei quest’addio di Sabatini prima di conoscere il suo sostituto”.
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