Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
UGO TRANI: “Spalletti ha detto che mette Dzeko perché il Real starà attento dietro. Ora bisogna capire come far coesistere il bosniaco con gli altri giocatori offensivi della squadra senza perdere equilibri. Io questo 4-2-3-1 non lo farei, però, come ha detto bene il tecnico, se fai un gol loro si aprono e puoi far male. Dalla prestazione che farà, capiremo se la Roma ha davvero voltato pagina. Oggi la Roma è più forte di quella che ha giocato con il Real all’Olimpico, ma non so se può bastare. Qui in Spagna non vedo tutta questa tranquillità per la partita di stasera contro la Roma. Interesse per Pjanic qui a Madrid? Non solo qui, quello c’è dovunque. Carli è più probabile tra i sostituti di Sabatini”.
ALESSANDRO ANGELONI: “Stasera capiremo se la Roma ha svoltato realmente pagina, penso di sì. Il silenzio di Pallotta su Sabatini secondo me è indicativo. Mi fido di una Roma 4-2-3-1: mi sembra un po’ sbilanciata, anche se poi in fase difensiva El Shaarawy fa il centrocampista. Mi preoccupa un po’ l’accoppiata Keita-Pjanic”.
MAURIZIO CATALANI: “Io non penso che la Roma giocherà con Dzeko questa sera, credo che Spalletti preferirà scegliere i giocatori alla Salah. Ritengo che si giocherà con un 4-3-3 mascherato; Salah, El Shaarawy e Perotti comunque rientreranno. Se comunque stasera Dzeko non dovesse giocare, questa sarebbe l’ennesima prova che non è più il titolare di questa squadra. Questa sera mi aspetto una partita in cui si dimostri di essere all’altezza di queste squadre, questo è il risultato che vorrei avere questa sera”.
MASSIMO CECCHINI: “Ho l’impressione che Spalletti ci creda veramente. Sono convinto che lui abbia un percorso da fare per provare a fare un’impresa che entrerebbe nella storia del calcio italiano. Questo Real ha giocatori formidabili ma anche dei punti deboli tattici, come lo abbiamo capito noi lo ha capito ancor di più Spalletti. Lui insiste molto sull’aspetto psicologico, quindi ha ragione quando dice che un gol può cambiare tutto”.
LUCA VALDISERRI: “Non ci vuole un’impresa, ci vuole un miracolo. Se la Roma dovesse andare in vantaggio, però, può sperare nel cinismo del Bernabeu, uno stadio che fischia i propri giocatori spesso e volentier. Dzeko sembra più uno specialista per alcune situazioni invece che il centravanti titolare di questa squadra. Se la Roma avesse perso 2-1 o 1-0 all’andata, questa sera Dzeko non giocava. Il bosniaco mi sembra proprio un po’ avulso dall’idea di calcio di Spalletti, è difficile che sia lui il centravanti della Roma nel prossimo anno”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Io spero che si vada là a Madrid, si faccia una bella partita, ci si diverta e basta, senza stare troppo a fissarsi. Fa bene Spalletti a dire “fuori chi dubita”, sembrano parole decisamente diverse rispetto a quelle sentite prima della trasferta a Monaco l’anno scorso. I giocatori si fidano del fatto che questo allenatore non li metterà alla berlina facendogli fare figure davanti al mondo come successo in precedenza”.
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