Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche (elencate in ordine alfabetico)
RETE SPORT
IACOPO SAVELLI: “A me non risulta affatto che Spalletti sia andato a Trigoria. Non penso che ci saranno cambiamenti sulla panchina della Roma, penso che si sia deciso di tenere Garcia. I dirigenti se ne assumono le responsabilità con tutti gli oneri e gli onori che questo comporta. Se va via il tecnico francese va via anche Sabatini, i due sono legati tra loro. Pallotta ha la piena autorità di cambiare allenatore, ma non può tenere un direttore sportivo che la pensa diversamente”.
UGO TRANI: “Possibilità che Spalletti torni a Roma? Meno del 50%, diciamo 45%. Per settimane hanno detto che Garcia non era in bilico, invece questi continuano sentire allenatori, almeno 5 a quanto ne so io. Le parole di Garcia sulla preparazione? Sono state un crescendo rispetto alle ultime settimane, ne aveva già parlato. Mi preoccupa molto di più che siano partite da De Rossi ed esplose con il “non abbiamo più benzina” di Florenzi. La situazione medica della Roma non è una cosa normale per una società del genere, la Roma non ha un medico ufficiale, ognuno si cura dove vuole. Questa società va rivista in tutti i settori”.
ALESSANDRO ANGELONI: “Il ritorno di Spalletti? Ve lo do al 55%. Io, però, non sono convinto che lui sia l’uomo giusto in questo momento. Così come, secondo me, Bielsa è uno che non c’entra niente con la Roma di adesso. Non so quanto possa contare Sabatini adesso sulle decisioni. Lo vedremo in base a quello che succederà con l’allenatore. Se io fossi Garcia me ne andrei, lo stanno facendo passare come lo scemo del villaggio”
MASSIMO CECCHINI: “Vedo un clima di cupezza a Trigoria. In 15 anni ho visto tante crisi e tanti esoneri, ma questo clima plumbeo faccio fatica a ricordarlo. Non capisco il perché, non erano state queste le premesse né 5 anni fa né all’inizio di questa stagione. Tutto sembra essere visto in chiave negativa, questo mi intristisce un po’. Spalletti in panchina a Verona? Al momento non darei più del 20% di possibilità. Ogni giorno che passa allontana un pochino il cambio di allenatore”.
LUCA VALDISERRI: “Continua questa specie di tiro al bersaglio senza capire bene quale sia il bersaglio. Al momento c’è anche questa gestione pericolosa di Iturbe, se continua così la Roma farà fatica a trattare con qualcuno in futuro. Questo campionato ti sta aspettando in tutti i modi possibili, guardate cosa sta succedendo all’Inter, però devi prendere una decisione, ti devi buttare da una parte. Per la Roma la cosa più importante è chiudere il prima possibile questa situazione di incertezza. Perotti? No grazie. Tra i nomi che si fanno mi convincerebbero solo Banega e Marcos Alonso”.
MASSIMILIANO MAGNI: “Il momento della Roma non si sa bene neanche come descriverlo. A giugno Garcia si espone in maniera molto polemica nei confronti della società, a quel punto i dirigenti della Roma si sarebbero convinti che il francese non fosse più l’allenatore giusto. Poi arriva Pallotta e dice che Garcia era ancora l’uomo giusto. Inizia il campionato, la Roma va bene e poi crolla e che succede? Pallotta lo vuole mandare via e i dirigenti no. In tutto ciò non si capisce bene l’alternativa quale sarebbe: Sabatini dice Spalletti al contrario di Baldissoni. Ci sono insiemi e sottoinsiemi, ognuna di queste decisioni comporta dei rischi. In tutto questo brodo Sabatini dovrebbe ipotizzare un mercato, quale filone sta seguendo?”.
GIORGIO DE ANGELIS: “Alla prossima sconfitta della Roma ristiamo da capo. Cosa fai poi? Lo mandi via il 6 gennaio? Se prendi Spalletti ed un forte direttore generale, come direttore sportivo ci puoi mettere anche Balzaretti che ha fatto l’esame ieri”.
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