Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma
Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Paolo Marcacci (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "Per affiancare Gasperini andrei su Sogliano. Neanche a Mourinho sono stati dati così tanti poteri. E chissà che non ci possano essere novità sul fronte Totti".
Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "Solo il tempo dirà se la scelta dei Friedkin è stata corretta o meno. Se qualcuno è andato oltre sicuramente ha sbagliato, ma i Friedkin hanno fatto una scelta aziendale. Evidentemente le dichiarazioni di Ranieri nell'intervista però non era concordata. Preferisco quelli che decidono e che scelgono rispetto a quelli che non decidono e non scelgono".
Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "Era chiaro che i Friedkin dovessero fare una scelta e stavolta non mi sorprende che abbiano sceso l'allenatore. Ranieri con l'intervista ha portato fuori i problemi di Trigoria, rendendoli pubblici. Poi ricominciare di nuovo da zero un progetto tecnico, con un nuovo allenatore, sarebbe stato qualcosa di davvero faticoso. I risultati di Gasp non sono stati ottimi, soprattutto nelle coppe, ma in campionato è lì, alle soglie della Champions, come la Roma ultimamente sta. Sicuramente dalla prossima stagione, con un altro direttore sportivo, anche sul mercato Gasp avrà molti meno alibi".
Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "Non sono sorpreso dal comunicato di questa mattina, in questo mondo perdono le brave persone e vince l'arroganza. Nel calcio, come nella vita. Ma è un bene, perché da oggi finalmente si parlerà di campo e di classifica".
Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "L'addio di Ranieri è una pagina amara della storia della Roma, la proprietà improvvisamente ha ceduto alla volontà popolare. Hanno riferito ai Friedkin che Ranieri nell'ultima partita aveva chiesto di non essere inquadrato per evitare i fischi e questo li ha fatti pendere dall'altra parte".
Ugo Trani (Tele Radio Stereo - 92.7): "Quello di Ranieri non è stato un bell'addio, lui non si è mai dimesso: hanno deciso di separarsi, ma è la Roma che ha deciso di rinunciare a Ranieri. Gasperini ora sarà un signore, ha già detto che è stato tirato dentro questa storia: con Ranieri non ci sono mai stati insulti. Può aver avuto degli screzi con Massara, ma con Ranieri no. E di Gasp si sono fidati i Friedkin. Poi c'è il consulente medico, il primo nemico dei medici italiani. La Roma ha bisogno di un direttore generale, quando arriva Sensi alla fine c'erano Lucchesi dg e Baldini direttore sportivo. Non ci vuole uno scienziato per avere una struttura, la Roma deve ripartire così. Oggi questo è il primo problema, chi al posto di Massara. Il fatto che il comunicato lo abbia fatto l'A.S. Roma e non il gruppo Friedkin è molto anomalo, sarebbe da controllare il bilancio. Avete mai visto che mandano via una persona e gran parte del comunicato è riservato a quello che resta? Ora Gasperini ha grandi responsabilità, onori e oneri. Futuro ds? Sogliano mi sembra poco, devi stare almeno a livello di Giuntoli. Prenderei Paratici".
Francesco Balzani (Tele Radio Stereo - 92.7): "Da oggi in poi potremmo valutare il lavoro di Gasperini, ora è tutto sulle sue spalle. Lui è convinto di avere le idee molto chiare sul come rinforzare la Roma, se è arrivato a questo scontro è perché è veramente convinto. Ci tiene molto a fare bene a Roma, non per la Roma ma per lui, ed è convinto di potercela fare. Ringraziamo Ranieri per tutto, ma a livello dirigenziale ha fatto di tutto per non andare d'accordo con Gasperini. L'addio di Massara? Spero a breve, perché bisogna costruire la Roma e serve un direttore sportivo. Anche perché è tra Massara e Gasperini che ci sono stati gli screzi maggiori, poi Ranieri ha preso le parti. Giuntoli è un nome che piace molto a Gasp, ma al momento non ci sono contatti: potrebbe essere anche un figura meno influente, come Sogliano, perché il mercato lo guiderà Gasperini. Ranieri non si è calato nei panni di Gasperini e questo mi dispiace, mi ha sorpreso molto e penso ci sia rimasto male anche il tecnico".
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “L’addio di Ranieri non diventi un alibi per la squadra, che viene sempre tutelata. Mi dispiace, dico solo questo. L’obiettivo della proprietà deve essere migliorare la squadra, affidandosi alle persone migliori. Ora tocca a loro”.
Orsi a Radio (Radio Radio Mattino - 104,5): “Finora i Friedkin non hanno azzeccato una scelta. Le riflessioni non sono il loro forte e condiziona molto il fatto di non essere presenti a Trigoria. Forse, nel modo di gestire, dovrebbero farsi qualche domanda”.
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport . 90,9): “Dal punto di vista dirigenziale, si riparte da zero. Mi fa piacere che la proprietà abbia dato un segnale di vita e, volendo esagerare, si è messa nelle mani di Gasperini. Adesso l’allenatore definire il futuro prossimo del club: squadra, staff medico e direttore sportivo. Speriamo che si riparta con idee più chiare. Adesso tocca a Gasperini, il prossimo anno la Roma deve andare in Champions”.
Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): “Mi sembra che i Friedkin stiano ricalcando il medesimo atteggiamento di sempre. Evidentemente, hanno questo loro modo… non si fidano dell’Italia e degli italiani. Una mancanza di chiarezza che c’è dal primo momento. Alla fine, vengono fuori questi malintesi. L’allontanamento di Ranieri è figlio di una mancanza di chiarezza”.
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