Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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FEDERICO NISII: “Leggo di un asse Roma-Chelsea sul mercato, ma se i nomi sono veri vuol dire che è solo a vantaggio del club inglese. Non possiamo pretendere, certo, di conoscere oggi i nomi del mercato giallorosso. Credo che su Caceres e Diawara la Roma sia ormai ad un passo, Per il resto è ancora presto. C’è bisogno di un altro attaccante esterno, che mi sento di dire non sarà Iturbe, perché Salah partirà per la Coppa d’Africa”

GIANLUCA PIACENTINI:Sabatini? Sembra che l’aria sia cambiata, sì. Non è un male che rimanga il direttore sportivo della Roma, anche perché le alternative non è che fossero di questa qualità. L’importante è che ci sia chiarezza ed unità d’intenti. Per quello che ha dimostrato di saper fare in questi anni, Sabatini va benissimo. Auspico che Pallotta, quando verrà a Roma, dica che andiamo avanti con Sabatini e che siamo tutti e contenti e felici di farlo, auspico la chiarezza quindi”.

DARIO BERSANI:Bertelli? Mi auguro che possa tornare a Roma da Spalletti ma non mi sembra quella l’aria. All’inizio Spalletti non sopportava niente, adesso mi sembra un po’ più incline al perdonismo. Mi auguro che per Garcia la Roma possa trovare una soluzione, se non sarà a nord di Roma magari sarà la Spagna”.

AUGUSTO CIARDI:Non voglio tornare sul discorso Pjanic perché non ci sono novità. Al momento questi sono gli affari: Tonelli al Napoli, Alisson e Gerson alla Roma e Banega all’Inter. Questo è. La prossima stagione è quella in cui la Roma deve competere fino all’ultima giornata. Questa volta hai l’allenatore giusto, quindi con la base che c’è quest’anno si può competere fino all’ultimo”.

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