Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma

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Gasp presenta il 'nuovo' Dybala: "Lo vedo molto forte e nel pieno della maturità"

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio - 104.5): "Mi sembrava giusto far andare in Argentina Dybala e Molina per l'eccezionalità dall'evento, ma va bene così. Non è che la Roma vincerà o perderà il campionato per questo. Se poi i due giocatori sono d'accordo nel non-andare, di cosa discutiamo? Non aggrovigliamoci su problemi già risolti. Uno come Mora va inserito gradualmente, piano piano, per non fare male né a lui né alla squadra. Ha qualità, ma deve crescere ancora. Lo stadio è un'impresa titanica, che non è riuscita a grandi presidenti. Chi fa lo stadio della Roma passerà alla storia, è una cosa che vale uno scudetto".

Dybala Torino FC v AS Roma

Ugo Trani (Tele Radio Stereo - 92.7): "Al di là di Molina e Dybala, gli altri nazionali che non sono partiti da Trigoria hanno sfruttato dei piccoli malanni da gestire. Anche grazie a delle situazioni come il fatto che l'Italia avesse convocato 30 giocatori e grazie ai rapporti che ci sono, come quello tra Gasperini e Ancelotti. Sugli argentini mi sembrava strano che li facessero partire, già da venerdì avevano deciso che non sarebbero partiti. Dei due forse Messi ha più rapporti con Molina rispetto che con Dybala, ma va bene così".

Antonio Felici (Tele Radio Stereo - 92.7): "Ho sempre considerato lo Stadio della Roma a Pietralata un progetto plausibile, a differenza di quello a Tor di Valle. Per me sarebbe un grande errore non accompagnare il progetto stadio a un progetto sportivo di altissimo profilo. C'è questa possibilità, ma così il giudizio dei Friedkin cambierebbe".

Marco Juric (Radio Manà Manà - 90,9): “Una questione di cuore quella della storia Dybala e Molina. Il comunicato della Roma di ieri sera al riguardo è uscito proprio per evitare qualsiasi equivoco e per non attribuire colpe a Gasp. La società ha scelto questa strada: priorità al campionato”.

Simone Valdarchi (Radio Manà Manà - 90,9): “Gasperini potrebbe fare delle scelte sui tre calciatori partiti con la nazionale argentina. Il problema quasi non si pone con Castro, che in ogni caso non avrebbe tolto il posto a Malen. In difesa la permanenza a Trigoria di Hermoso, il ritorno anticipato di Ndicka e le fatiche contenute di Mancini mi fa pensare che Balerdi non sarà titolare. In avanti mi aspetto il solito ballottaggio per quanto riguarda Soulé”.

Lorenzo Pes (Teleradiostereo - 92,7): “Non ci saranno strascichi per il ‘no’ a Dybala e Molina. I calciatori non hanno forzato per essere a Buenos Aires per l’addio di Messi. La Roma ha una partita delicata e importante l’11 ottobre e il comunicato del club dimostra la forza della proprietà. Pellegrini non ha rispettato del tutto le aspettative, il primo anno con Mourinho ha fatto benissimo poi si è un po’ fermato. Non è riuscito ad entrare nel cuore della gente”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino - 104,5): “La scelta della Roma di non far andare Dybala e Molina in Argentina è assolutamente comprensibile. Un conto sono gli impegni ufficiali, un conto sono celebrazioni come questa per Messi che poteva essere organizzata in un altro momento della stagione”.

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