Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO: “Questione nuovo stadio della Roma? Pallotta e Malagò si parlano da sempre con piacere. Per quanto riguarda gli infortunati in casa giallorossa stanno rientrando tutti, quindi da questo punto di vista soltanto buone notizie. Contro la Fiorentina mi aspetto una Roma senza Dzeko, anche calcolando i difensori centrali viola, visto che giocano in un determinato modo. Mi aspetto una Roma irriconoscibile: con Perotti, Salah ed El Shaarawy perchè non danno punti di riferimento agli avversari con le loro caratteristiche."

ADRIANO SERAFINI: "Mi piacerebbe vedere Spalletti e Sabatini insieme sul mercato di giugno, ma alla fine chi fa gli investimenti e chi dà l’ok finale è Pallotta, e questo potrebbe essere il problema con il ds. Secondo me tra Spalletti e Sabatini c’è un bel rapporto e mi dispiacerebbe se non ci fosse più. Pallotta però non può perdere tempo se sa che il ds darà le dimissioni a fine giugno, deve prevenire la scelta e organizzarsi con un altro nome. Non ho la più pallida idea di chi possa arrivare eventualmente al suo posto. Da qui alla fine del campionato la Roma ha 7 partite su 11 in casa… giocare in casa è sempre un vantaggio, prima della fine della stagione mi auguro che i gruppi possano tornare allo stadio. La Roma ha tanti scontri diretti, e sono partite che preferisco sempre giocare in casa"

ALESSANDRO AUSTINI: "Pallotta è arrivato molto presto ieri mattina, ha trovato dei giocatori a Trigoria tra cui Totti e hanno parlato per qualche minuto… è stata secondo me una prima tappa per poi arrivare ad un colloquio vero e proprio nei prossimi giorni. Sabatini è abbastanza convinto e non mi sembra che gli americani vogliano fermarlo, forse si è rotto qualcosa tra la società americana e il dirigente sportivo. Questa è la Roma al 100% di Sabatini, perché nel mercato ha agito da solo, senza l’interferenza della società, magari il fatto che Pallotta sia più presente ha stranito il ds, che è di solito un solitario. A quanto pare la Roma è molto convinta di essere in linea con ciò che chiede la Uefa, vuole trasformare i numeri negati in positivi entro giugno".

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Non credo che sia stato ieri il giorno in cui Totti e Pallotta hanno deciso il futuro… Non so cosa sia successo ieri, l’unica cosa che vedo corretta è che si potrebbe dare un altro anno a Totti per accompagnare la sua uscita. Per me adesso è importante Roma-Fiorentina, lo era Empoli Roma, lo è ancora di più lo scontro con la viola”.

GABRIELE ZIANTONI: “Spero che la Roma rinnovi il contratto a Totti, un minimo gli va riconosciuto a questo ragazzo che ha dato tantissimo alla Roma e la Roma a lui… Spero che Pallotta lo accontenti, Francesco vorrebbe andar via con un altro trofeo e con Spalletti in panchina il prossimo anno si può fare. Anche la Nike sta pressando, vorrebbero fare l’ultima maglia di Totti”.

AUGUSTO CIARDI: "Il ritmo di gioco in Italia è infinitamente più lento rispetto all'estero. Basta prendere ad esempio Tottenham-Fiorentina, sembravano squadre di diverse categorie. Le squadre italiane di salvano perché più o meno tutte hanno un'ottima preparazione tattica, maggiore rispetto alle squadre inglesi e spagnole. Solo questo rende la serie A un campionato decente"

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