Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO:Se va via Pjanic non la considero una tragedia. Non mi piace come idea, ma se Spalletti è d'accordo, io sono d'accordo con lui perché mi fido ciecamente di quello che pensa. Su Pjanic abbiamo poco da fare, ma io credo, comunque, che alla Juventus giocherà poche partite. Se il bosniaco va alla Juventus ed è disposto a mettersi quella maglia, vuol dire che è meglio liberarsene, per me contano solo quelli che hanno la maglia giallorossa, quindi non me ne frega più niente di lui”.

ADRIANO SERAFINI:Già il fatto che van der Wiel sia arrivato qui e continui a proporsi fa capire che lui stia spingendo molto più della Roma. Su Pjanic c'è poco da discutere: credo che la Juve l'abbia ormai in pugno in tutto e per tutto perché l'accordo col giocatore ce l'ha da tempo e quello definitivo ce l'ha da una settimana. La sensazione è che Ruediger abbia spostato non la volontà della Roma di cedere Pjanic, ma soltanto la tempistica. Non credo che si prenderanno provvedimenti sul fronte Nainggolan, anche se le sue parole non hanno fatto piacere”.

PIERO TORRI:Mi hanno infastidito molto di più le dichiarazioni di Nainggolan piuttosto che la vicenda Pjanic. Il fatto che la Roma abbia permesso ad un suo giocatore stipendiato di fare certe esternazioni, anche se in buona fede, conferma la fragilità di una società che speravo fosse cresciuta nel tempo. Per me se parte solo Pjanic, Spalletti se ne fa una ragione. Se, invece, dovesse partire anche Nainggolan, volerebbero le scrivanie a Trigoria”.

MARCO MADEDDU:Non mi aspettavo che un giocatore sotto contratto con la propria squadra dicesse così candidamente di avere avuto contatti con l'allenatore della nazionale italiana, nonché prossimo allenatore del Chelsea. La sensazione che la Roma sia un po' il Borussia Dortmund d'Italia al cospetto del Bayern Monaco (che sarebbe la Juve) è abbastanza sensibile”.

MARCO VALERIO ROSSOMANDO:A me l'unica cosa che ha sorpreso e che ha dato fastidio sono le dichiarazioni di Pallotta che ha quasi sempre smentito tutto. Queste cose danno fastidio perché tu puoi anche cedere Pjanic, ma la gente in questo modo si sente presa in giro. Io capisco l'amarezza che c'è in tanti tifosi, perché tu vai a dare un giocatore forte alla tua rivale. L'anno scorso abbiamo criticato Garcia per le dichiarazioni sul gap con la Juve e quest'anno siamo di nuovo in questa situazione”.

ALESSANDRO AUSTINI: “Nainggolan le parole dette ieri se le poteva anche risparmiare. Ha sbagliato. Van der Wiel? E’ più lui che si sta proponendo alla Roma cerca di convincere tutti perché a Trigoria non sono convinti. E’ un giocatore che nell’ultimo anno ha giocato pochissimo e chiede molto di ingaggio”

FEDERICO NISII: "Le parole di Nainggolan mi lasciano l'amaro in bocca perché vuol dire che nessuno rispetta la Roma. Non è tanto il fatto che abbia parlato con Conte quanto l'ammissione pubblica, come se niente fosse. Se fosse successo ad un giocatore del Napoli, il presidente De Laurentiis, che io non vorrei mai a Roma, sarebbe volato in Francia e l'avrebbe preso per l'orecchio. Se tutto quello che dice Pallotta viene puntualmente smentito il ruolo di presidente della Roma non ha più alcun valore".

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