Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GUIDO D’UBALDO:Conosco Spalletti, so come lavora, per me è un grande allenatore. Sono convinto che se avrà modo di lavorare come lui vuole, rimetterà in carreggiata la squadra. C’è bisogno che i giocatori lo seguano. Il suo è un calcio che dà risultati. Le migliori espressioni di calcio nella Roma le ho viste col primo Sven Goran Eriksson e con Spalletti nel 2007. Zukanovic? Il tecnico lo ha detto, il mercato di gennaio è fatto di occasioni che vanno prese al volo. Ranocchia era stato offerto e l’Inter avrebbe anche pagato parte dell’ingaggio, ma se la Roma ha fatto una valutazione diversa, vedremo… Mi mangio un topo se la Roma non batte il Frosinone".

FRANCO MELLI: "Spalletti dovrebbe parlare di meno e fare più fatti. Sentir parlare di Roma-Frosinone come una finale fa ridere parecchio. Però...meglio non sparare sulla crocerossa. Si parla di Zukanovic come un grande acquisto: è inaudito. Totti deve giocare al posto di Dzeko non insieme, perchè oggi chiunque farebbe meglio del bosniaco"

FURIO FOCOLARI: "Zukanovic viene da una squadra che ha preso 36 gol, più di quanti ne hanno subiti Hoedt e Mauricio nella Lazio. Poi dicono che è nazionale bosniaco, ma ha fatto 11 presenze di cui poche da titolare. Pagato 4 milioni, non mi sembra un grande affare. La Sampdoria ha preso Ranocchia che non sarà un fenomeno ma sarà sicuramente meglio, non potevamo prendere lui in prestito? Domani la Roma vince, altrimenti sai che processo!"

ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: “Non mi piace l’operazione Zukanovic, non credo che una rivoluzione possa partire da lui e da El Shaarawy. Oggi potrebbe essere il giorno di Perotti alla Roma, forse l’unico buono che mi piace”.

ROBERTO RENGA: “Totti potrebbe giocare i primi 45 minuti, che fisicamente vengono attenuati dall’entusiasmo. Giudichiamo l’operato di un allenatore non conoscendo i giocatori che lui vede quotidianamente. Volevamo Castan in campo e poi abbiamo visto come ha giocato, starà a Spalletti capire se Totti può giocare o meno”

MARIO MATTIOLI: “Fare gli ultimi trenta minuti per Totti potrebbe essere buono per lui e per la squadra. Lui può essere ancora in condizione di essere un giocatore importante, ma la squadra deve anche metterlo in condizione di far bene. Io ho ancora fiducia in Totti”.

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