Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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MAX LEGGERI: "Pallotta è tornato sui suoi passi dopo la levata di scudi dei tifosi romanisti sul futuro del capitano. Non si capisce come in così poco tempo abbia cambiato opinione. Forse le voci riguardanti le cessioni eccellenti e la scarsa popolarità del presidente sono le cause di questo riavvicinamento a Totti. Col Chievo ci sarà il pienone perché la gente pensava di assistere all'ultima in casa di Francesco Totti".
CLAUDIO MORONI: “Io continuo a insistere che per fare una squadra ai livelli della Juve non bisogna vendere i big ma puntellare la rosa ogni anno con un acquisto. Pallotta dovrebbe essere più chiaro con i tifosi: “Non vinciamo subito, ma negli anni. Acquisto un giocatore ogni anno”. Se servono soldi vendesse qualche giovane”
SALVATORE D’ARMINIO: “Se bisogna per forza vendere tra Pjanic e Nainggolan, con quei soldi non riesci a migliorare la rosa come fecero Inter e Juve con le cessioni di Ibra e Zidane. Sarà difficile il prossimo anno stare ai livelli della Juve”
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