Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali
Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.
GIANCARLO DOTTO (TeleRadioStereo): “Se non vinci queste partite difficilmente puoi ambire a vincere lo scudetto. Il risultato di ieri conferma quanto il calco sia una lotteria ignobile. Ufficialmente le dichiarazioni di Sabatini sono state fatte a sostegno di Garcia, ma se veramente vuoi sostenere qualcuno lo fai con ben altri toni. Ieri la squadra ha giocato bene, ma la sfiga è stata troppa. Tutto ciò significa che bisogna capire quale è la soluzione. Garcia ha bisogno di lavorare in un certo ambiente che crede in lui, sa che la sfiducia lo corrode. Se questo non è possibile in società devono prendere una decisione, perché sarebbe un peccato inaudito buttare anche questa stagione. Da persona amica di Garcia desidero che lui stia bene non mi frega niente che sia o meno l’allenatore della Roma. Se vogliono che resti devono farlo lavorare nelle condizioni giuste, altrimenti non si va da nessuna parte”.
ANDREA PUGLIESE (TeleRadioStereo): “Ti sei messo nella condizione che non puoi più fare passi falsi. Ieri la Roma ha espresso un buon gioco, ma il risultato non è arrivato. Mi aspetto che Garcia prenda in mano la situazione, ma la mia grande paura è che non ci sia più sintonia tra Garcia e la squadra e tra lo stesso tecnico e la società. Ieri sono state eloquenti le dichiarazioni del francese nel post gara quando ha parlato dei calci piazzati dicendo che in settimana avevano preparato una cosa e durante la gara i giocatori andavano per conto loro. Ha perso attrattiva nei confronti della rosa. Non dico che gli remano contro, ma agli occhi dei giocatori non ha più lo stesso peso e chissà quante cose gli dice di fare e poi queste non vengono messe in pratica. Stavo ripensando ai gol fatti dalla Roma finora in questa stagione e non ce né uno che arriva dopo un'azione manovrata”.
FRANCESCO BALZANI (Centro Suono Sport): "La sconfitta ieri per me è' più pericolosa del pareggio col Sassuolo perché la Roma ha mostrato di avere degli ottimi interpreti e uno splendido stato di forma eppure continua a mancare un'idea di gioco che al terzo di un allenatore dovrebbe essere chiara. Non so se sia un campionato già compromesso, ma oggi sono più le incertezze che le certezze. Garcia andava cacciato a giugno quando era chiara la mancata fiducia reciproca, oggi non so quanto servirebbe. Dopo la sosta si capirà qualcosa in più".
STEFANO CARINA (Radio Radio): “Il cambio di Nainggolan-Uçan mi ha lasciato perplesso. Io credo che Dzeko debba essere servito meglio, non può giocare con le spalle alla porta. Questo è uno dei problemi della Roma. Un altro è la difesa e la costruzione di questa squadra. Castan inizia la prima di campionato e poi sparisce: perché? Non è ammissibile una cosa del genere. La Roma nei ricambi lascia molto a desiderare. E siamo a settembre…Che succederà quando avrai alcuni infortunati o squalificati?”.
FRANCO MELLI (Radio Radio): La Roma è la squadra più forte del campionato, ma questo torneo è anomalo. Va avanti chei non prende gol e la Roma non ha difesa. Ha un centrale adattato (De Rossi ndr) e paga l’assenza di Szczesny. Forse abbiamo sopravvalutato la forza di Dzeko perché lui è un centravanti di manovra”.
LUIGI FERRAJOLO (Radio Radio): “La Roma ieri ha giocato meglio delle altre partite ma ha commesso errori che sono diventati decisivi. Manolas ha sbagliato su tutti e due i gol presi. Urge il rientro di Szczesny. La produzione offensiva di ieri è stata di livello ma Dzeko non è stato all’altezza”.
ALESSANDRO VOCALELLI (Radio Radio): “La Roma gioca ancora con un sistema come se non avesse un centravanti vero. Dzeko non viene servito in maniera giusta e non si esaltano le sue caratteristiche. La squadra soffre molto contro le squadre piccole e questo non va bene. Si continua a lavorare su Gervinho o Salah. Non è un allarme ma bisogna cominciare a lavorarci su questo problema”. Noi del Corriere dello Sport domani titoleremo ‘Salvate il soldato Dzeko’ perché il bosniaco non riesce ancora a fare la differenza e non per colpa sua”.
PIERO TORRI (TeleRadioStereo): “Se ieri c’era una squadra che doveva vincere questa è la Roma. Diversi singoli hanno giocato una buona partita, mi viene in mente che il problema sia la squadra. Non è possibile non mettere mai Dzeko nelle condizioni di tirare in porta. Credo che Garcia abbia messo la formazione che tutti ci aspettavamo, se non si crede in questo allenatore bisogna interrompere questa storia perchè le conseguenze si vedono in campo”.
UGO TRANI (Rete Sport): “Io Garcia non lo cambierei ma il gioco della Roma o il turn over lo discuto. Lo avrei cambiato semmai a giugno. Io cambierei invece la gestione di Trigoria, un’autorità dentro il club che non si complimenti con la squadra dopo una sconfitta, ma un capo deciso che dia una strigliata ai giocatori e che li metta tutti in ritiro. Chi comanda? Tra Sabatini e Pallotta nessuno ama l’altro. Sarei contento se un giorno tornasse Montella, perché è legato alla Roma, è giovane, moderno e la piazza non discuterebbe sulla scelta. Io prenderei anche Di Francesco”.
ALESSANDRO ANGELONI (Retesport): “Ho visto una squadra sfortunata, e questo non è un buon segno. La partita la Roma nel secondo tempo l’ha giocata come doveva fare, non è arrivato il gol vittoria, è arrivato quello della sconfitta. Ho dato 6 a Manolas perché mi era piaciuto per tutta la partita, è sempre stato all’altezza e ha aiutato De Rossi che non è un vero e proprio centrale. Lui ha commesso due errori: il fallo che ha portato il gol di Eder su punizione e l’autogol, anche se la palla gira dopo la deviazione di Digne. Dzeko gioca troppo fuori dall’area, bisogna capire il motivo. Ci sono delle cose che vanno sistemate tatticamente, ma non vedremo grandi progressi contro il Carpi”.
GIANLUCA PIACENTINI (Tele Radio Stereo): “Io spero che in settimana si lavori sugli errori commessi ieri, altrimenti mi domando cosa fanno i ragazzi durante gli allenamenti? Se la Roma non vince sabato contro il Carpi dobbiamo rivedere i nostri giudizi su questa squadra”.
MAURIZIO CATALANI (Retesport): “Non sono così pessimista da pensare che i sette punti di distacco con l’Inter siano pessimisti. Se li batti sia in casa che fuori non li raggiungi, non è semplice recuperare i neroazzurri perché sette lunghezze sono tante, ma è anche vero che gli stessi uomini di Mancini potrebbero perdere qualche punto per strada. La Roma vista ieri è una squadra importante che dà delle certezze. Per ironia della sorte la Roma ieri ha giocato la più bella partita del campionato, ed è stata beffeggiata perdendola per problemi generati dalla squadra stessa. La barriera è stata messa male, ha sbagliato De Sanctis ma anche i giocatori. Ci sta l’autogol di Manolas, ha giocato una bella partita e la palla deviata da Digne ha squilibrato il rilancio del greco. Il problema è che questa Roma non ha una squadra B. Tralasciando qualche elemento, le riserve non sono all'altezza dei titolari. Dzeko? Detesto vedere un cigno meraviglioso messo in una gabbia di leoni. Il bosniaco non è mai stato messo in condizione di fare il centravanti come sa fare”.
RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI (Tele Radio Stereo): “Eravamo stati attenti a non enfatizzare troppo la vittoria contro la Juve e il pareggio con il Barcellona. Ogni partita è storia a sé. La situazione non è catastrofica, però l’ottimismo dei dirigenti, soprattutto quello di Sabatini, non lo capisco. Sampdoria-Roma mi ha creato tantissima confusione. Le caratteristiche dei giocatori andrebbero amplificate da un sistema di gioco. Mi chiedo una cosa: con tutte le multe che prendiamo con i telefonini ma che si dicono Garcia e Bompard?”.
GABRIELE ZIANTONI (Tele Radio Stereo): “Questa Roma ha poche idee. L’anno scorso si dava palla a Gervinho e via, quest’anno la si da a Pjanic e Salah e basta. Sarà dura anche sabato contro il Carpi perché in Serie A le squadre sono tutte organizzate. Oltre ai singoli serve anche l’organizzazione tattica e in allenamento ripetere in continuazione alcuni schemi. I gol fatti dalla Roma sono casuali, invenzioni dei singoli, non arrivano mai da azioni di squadra. La partita di ieri mi ha ricordato tantissimo Genoa-Roma di Luis Enrique”.
CLAUDIO MORONI (Centro Suono Sport): “Io sono ottimista perché la Roma che ho visto ieri sera mi fa ben sperare. Non vedo colpe di Garcia, la squadra è stata molto sfortunata perché quando prendi un autogol come quello di Manolas e perdi hai poco da rimproverarti. Non mi è dispiaciuto nemmeno Gervinho. In Italia nessuno gioca bene, contano solo i punti”
SALVATORE D’ARMINIO (Centro Suono Sport): “Ieri a Garcia chiedevamo i titolari e lui li ha messi. La Roma ha preso per alcuni episodi e perché la Sampdoria ha fatto muro. Inoltre c’è stata poca determinazione in fase offensiva. L’Inter continua a vincere ma senza gioco. Io continuo a dire che il Milan zitto zitto sta facendo il suo campionato e secondo me quest’anno darà fastidio a molti”
MASSIMO CECCHINI (Retesport): “La Roma è una squadra potenzialmente forte, ma che non riesce a decollare come tutti si auspicano. Ieri i giallorossi non meritavano di perdere e il pareggio forse gli stava anche stretto. Però ci sono tanti errori nella rosa che portano alla sconfitta. Manolas è un bel difensore ma che non ha i piedi per impostare, l’attacco è formato da giocatori buoni ma che non hanno una duttilità di squadra. La difesa della Samp era composta da quattro giocatori che non avevano mai giocato insieme, ma la Roma non è riuscita a trovare gli spazi per essere concreta. Mi auguro che Pallotta venga a Roma e non solo a Milano per la partita dei Boston, per capire il clima che si respira a Trigoria e nella città”.
LUCA VALDISERRI (Retesport): “Hai un centravanti di livello internazionale, devi trovare il modo di sfruttarlo. Se batti 18 calci d’angolo devi studiare qualche schema per segnare. La Roma è come una squadra di bigliardino, se si giocassero sempre con gli stessi uomini sarebbe la più forte. Non bastano però 11 giocatori, serve una rosa completa, con delle alternative valide e per ora la Roma non lo ha mostrato. Ogni volta che c’è stato un problema non c’è stata la risposta giusta. Il mercato di Sabatini è stato sbagliato, ha comprato giocatori forti ma non ha costruito una squadra, come invece ha fatto l’Inter. Non so se ci sarà il tempo per rimediare a questa soluzione e so i giallorossi riusciranno a riprendere i neroazzurri”.
MASSIMILIANO MAGNI (Retesport): “E’ stata una serata amara, così come la nottata. Quando ti rendi conto di quello che succede e sta succedendo ti arrabbi. Nella valutazione di ieri non può non pensare anche alle altre partite. Secondo me la Roma contro la Samp ha giocato una buona partita, ho visto miglioramenti nel gioco con la squadra titolare. Rimangono ancora delle lacune da colmare, sebbene ci siano sviluppi sul gioco e in difesa. E’ inutile dire “abbiamo fatto 40 cross” se non riesci a mettere la palla sulla testa di Dzeko e gli uomini in area giallorossi non si portano via qualche uomo. Se non lo aiutano il bosniaco non il pallone non può prendere. Forse abbiamo valutato questa rosa in maniera troppo positiva. Ieri con i titolari una buona Roma, l’unica riserva ti ha fatto perdere la partita. Il piazzamento della barriera è di una sciatteria inquietante”.
DAVID ROSSI (Roma Radio): “Risultato vergognoso, non per una Roma brutta. I giallorossi hanno disputato un’ottima partita, dominando per tutta la partita e mettendo dietro la squadra di casa. Tanti episodi incredibili, dalla punizione per il fallo di mano di Keita, che in realtà l’ha presa con la faccia, il rigore non fischiato alla Roma, alcune buone parate di Viviano. E’ andato tutto contro la Roma. Trentanove cross in una partita, numeri da Barcellona”.
SANDRO SABATINI (Radio Radio): “Mi sento di assolvere la Roma perché ha dominato ed è stata castigata da un paio di errori come quello della sistemazione della barriera sulla punizione”
ILARIO DI GIOVAMBATTISTA (Radio Radio): “La Roma ha forse un problema strutturale. E’ una squadra che si basa moltissimo sulle individualità. Per lunghi tratti della partita anche Dzeko, attaccante dalla grande stazza fisica, si assenta dalla gara. Nainggolan è in un momento critico, è inguardabile”
NANDO ORSI (Radio Radio): “I tre uomini in barriera erano giusti, ma il problema è che si sono mossi. De Sanctis era in ritardo sul tuffo e posizionato male. Poi non puoi prendere un gol come l’autogol di Manolas. Ma come si fa ad andare a rinviare un pallone così in disequilibrio?”
ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “Se mettiamo in discussione la leadership di Garcia ieri sera allora siamo proprio fuori strada. Se io fossi l’allenatore della Roma sarei molto soddisfatto dalla prestazione. Sono anche chiari i limiti di una squadra che tira molto in porta ma non riesce a segnare”
© RIPRODUZIONE RISERVATA