Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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CARLO ZAMPA: "L'arrivo di El Shaarawy? Questa non è la Roma delle certezze, è la Roma delle speranze: non si può andare avanti con giocatori che si devono riprendere…"

UGO TRANI:Spalletti si è reso conto che al primo contropiede la squadra è stata punita, nonostante l’ordine dimostrato in campo. El Shaarawy sarà in concorrenza con Salah, per me lo vede più nel 4-2-3-1 esterno di sinistra o come seconda punta. Si deve attendere che Pjanic prenda in mano questa squadra, senza Strootman devi farlo per forza. Ho moltissime speranze che Dzeko possa rinascere. Penso che El Shaarawy sia un giocatore molto utile a Spalletti, meno anarchico e più equilibratore di Gervinho e Salah. Io ho sempre appoggiato questa scelta. Preparazione atletica sbagliata? Probabilmente non si controlla in campo come si dovrebbe”.

ALESSANDRO ANGELONI:Il silenzio di Totti a cosa è dovuto? Questa storia del silenzio del capitano è diventata un po’ mitologica. Se vuole dire qualcosa la dice, non credo voglia dire qualcosa stando zitto. Non ha bisogno di tacere per far sentire il proprio disagio. In questo momento nessuno gli chiede le cose. Il fatto che non giochi gli dà meno possibilità di parlare, però se uno volesse intervistarlo non credo che lui direbbe ‘voglio stare zitto perché per me parla il mio silenzio’. Caceres? Ho l’impressione che stesse puntando al rinnovo del contratto con la Juventus. In questo momento comanda lui. Sono convinto che Gervinho si sia ritrovato un po’ spiazzato dalla cacciata di Garcia”.

MAURIZIO CATALANI:Arriva El Shaarawy, ed in tutto questo abbiamo dato via l’unico giocatore che segnava. Mancano pochi giorni alla fine del mercato, e ancora mancano i giocatori chiesti dall’allenatore. Pjanic non sarà mai in grado di prendere in mano questa squadra, devi sperare di avere a giugno il miglior Strootman. La strada di Spalletti non è certamente facile: dopo 5 anni a giugno ci si ritrova a dover ricostruire la squadra. Questo collasso delle idee è sicuramente una sconfitta per tutti noi tifosi che avevamo creduto in qualche cosa che evidentemente non c’è. El Shaarawy è un giocatore straordinario che ha perso per strada tutte le possibilità di replicare le sue qualità, si è perso. Un po’ quello che sta succedendo a Dzeko. C'era bisogno di un altro calciatore da ricostruire?”.

MASSIMO CECCHINI:Credo che al momento ci sia tanta desuetudine. Come qualità assoluta, se penso a Pjanic e Dzeko, mi rifiuto di credere che non abbiano le doti per giocare con una difesa a 3. Ovviamente è una dimensione tattica diversa, che va addestrata. Ma c’è il tempo? Il tempo in questo momento sta sfuggendo e morde le caviglie della Roma. Ho l’impressione che questo tempo di apprendimento non ci sia”.

LUCA VALDISERRI:Se butti subito in campo El Shaarawy già a Frosinone dai una dimostrazione di desolazione totale. In questo momento, tra Salah e Dzeko, non saprei dirti come la Roma possa ritrovare il valore di mercato di questi due giocatori. Al posto di chi giocherà El Shaarawy? Di Salah? E allora qualcosa è stato comunque sbagliato. Se è Neto il calciatore che deve metterci apposto la difesa allora che Dio ce la mandi buona. Credo che lo schema scelto da Spalletti al momento valorizzi un solo calciatore, De Rossi, e ne deprime altri 8”.

MASSIMILIANO MAGNI:Secondo me quella di El Shaarawy è un’operazione sbagliata per le esigenze della Roma, quest’operazione dimostra l’inadeguatezza dei dirigenti della Roma. In questo momento la squadra ha bisogno di certezze e non di scommesse, quindi se fai scommesse sbagli”.

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