Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
TELE RADIO STEREO
GIANCARLO DOTTO: “In conferenza ho visto un Rudi più tonico e mi è piaciuto perché siamo ancora in pista. Domani è uno scontro tra morituri ma se è vero bisogna andare a testa alta. Le mie sensazioni sono positive, una Roma anche solo simile a quella dei vecchi tempi ce la può fare, se la squadra non è troppo malata gli spazi ci saranno…. Totti di per sé turba gli avversari, basta il nome e per questo che è importante riaverlo. Noi speriamo che ci sia ancora un pò di polpaccio esplosivo. Finalmente lo ritroviamo dopo tanto tempo. Secondo me non giocherà dall’inizio. Perdere contro questo Milan sarebbe tombale…. Ci siamo illusi che l’assenza di Totti potesse essere uno stimolo per gli altri ma non è stato così e chiedere di compensare il deficit di personalità con il suo ritorno non è una cosa da grande squadra. Lui va usato come giocatore e non come insegna mistica, se deve essere un simbolo tanto vale che smetta. Ho letto l'accorato appello di Totti per ritrovare il bambino scomparso. Da lui, però, mi sarei aspettato anche un appello su un'altra entità cara scomparsa: la Curva Sud”.
FEDERICO NISII: “Sono preoccupato per l’impiego di salah dopo quello che successe a Gervinho, quindi non so se verrà rischiato. Perché questa è una partita importante e bisogna sperare che vinca anche se alcuni a quanto sembra non la vedono così. Per adesso la Roma sembra non voler decidere le sorti di Garcia per tentare di fare una scelta ponderata per un nuovo traghettatore”.
MARCO MADEDDU: “Avrebbe del sorprendente sia lo scudetto che il decimo posto, nell’anno solare 2015 e più o meno quinta. Bisogna capire se mandarlo via ora a fine campionato ma la gogna settimanale per lui non va bene. O lo sollevi dall’incarico o gli si danno più poteri, l’errore grave è stato non prendere decisioni a inizio campionato.Lasciare Garcia perché non si è trovato di meglio è stato un errore”.
PIERO TORRI: “L’avventura di Garcia alla Roma per me si è conclusa ma a Trigoria non la pensano alla stessa maniera”.
GABRIELE ZIANTONI: “Garcia non è più amato da Pallotta, ha chiesto la testa del tecnico da Roma-Spezia, ma i dirigenti non sono convinti dei possibili sostituti. Torneranno fortunatamente contro il Milan sia Pjanic che Nainggolan. L’avvocato Conte ha provato una ‘mandrakata’ per il ricorso di appello ma non ci è riuscito, Dzeko salterà anche il match contro i rossoneri. Digne per Sabatini è invulnerabile e le può giocare tutte, ma per quanto il terzino possa reggere è entrato in diffida e al prossimo giallo verrebbe squalificato. Poi la Roma si ritroverebbe a giocare con Emerson Palmieri, urge quindi un acquisto su quella fascia”
DARIO BERSANI: “Dopo Roma-Spezia ho perso la pace e la capacità analitica di prevedere, capire e giustificare. Giustificatelo voi, abbracciatelo voi. Prima la Roma faceva fatica a sbloccare la partita, invece ora i gol li fa – ne ha fatti tre a Verona senza mezza squadra – ma se non riesci a gestire un 2 a 0 o un 3 a 2 dove si pensa di andare? Non ci sono equilibri tattici”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA