Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali
Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.
GIANCARLO DOTTO (Tele Radio Stereo) : "Nella disgrazia Dzeko, sarei molto curioso di vedere Iturbe o Gervinho insieme a Salah in una gara in cui probabilmente ci saranno degli spazi. E’ una partita che si può vincere giocando con giudizio e sfruttando anche una sola occasione"
CARLO ZAMPA (Rete Sport): “Questo campionato è aperto perché non c’è nessuna protagonista. Deve essere l’anno buono della Roma. Il problema è che prendi troppi gol, la fase difensiva va corretta. Una squadra che ha l’ambizione di arrivare fino in fondo e tagliare il traguardo per prima deve avere una difesa decisamente più solida, non si possono concedere tre occasioni al Carpi”.
FRANCESCO BALZANI (CentroSuonoSport): "Visti i misteriosi recuperi lampo di Szczesny e Pjanic mi aspetto di rivedere Dzeko con l'Empoli. Gli infortuni muscolari della Roma non sono figli della preparazione. Gli infortunati sono tutti over 33! C'è da avere dubbi semmai sull'unità di intenti tra Sabatini e Garcia. Perché Gyomber non viene preso in considerazione? Perché Palmieri non rientra mai nella rotazione? E Uçan? Ora per la Roma si apre una mini fase di nuove chance che i vari Iturbe, Gervinho e lo stesso Uçan non possono proprio sprecare".
ANDREA PUGLIESE (TeleRadioStereo): “Gli infortuni fanno parte di una stagione. Quest’anno la Roma ha trovato dei professionisti di alto livello, sia nello staff medico che in quello della preparazione. La Roma va in Bielorussia per vincere e portare a casa i 3 punti, anche se io sono convinto che la partita fondamentale sia quella con il Palermo. L’obiettivo deve essere il campionato, la Roma deve focalizzarsi soprattutto su questo. Vainqueur all’esordio ha fatto soltanto cose semplice, ma l’ha fatte benissimo. Mi è piaciuta la semplicità con cui ha fatto tutto. Dimostrazione di intelligenza sia tattica che umana da parte del giocatore”.
FEDERICO NISII (TeleRadioStereo): “Sono fiducioso per la partita di domani. Il BATE non si chiuderà, proveranno a fare la partita, e la Roma ha tutto per fare chiaro a questa squadra. Sono già proiettato al Palermo. La Champions la considero una bella avventura da vivere con spensieratezza, per il campionato è una tavola imbandita a cui la Roma non può rinunciare a parteciparvi da protagonista. La partita con il Palermo va vinta, perché poi c’è la sosta. Dobbiamo arrivare alla sfida con la Fiorentina se non primi al ridosso del primo posto, e tanto passa dalla sfida in Sicilia”.
UGO TRANI (Rete Sport): “Castan non lo hai messo col Carpi e lo metti in Bielorussia? Fanno 6 gradi lì… Ci sono stati 4 infortuni muscolari, certo, in confronto all’anno scorso è Gardaland ma domani siamo in 16. Vendendo Ljajic hai perso un posto Uefa. Iturbe? Sono molto preoccupato da questo ragazzo. Io pensavo che si fosse riacceso con le ultime prestazioni, invece mi sembra in involuzione. Le uniche cose positive che fa sono quando lo inserisci a partita in corso. Castan in questo momento non è sicuro dei suoi mezzi. Abbiamo sbagliato per primi noi a dire ‘Il guerriero è tornato’. Devi ritrovare tutti i movimenti in campo, è stato fermo un anno. Si allena da giugno sì, ma le partite sono un’altra cosa. La Roma quando gioca con i giocatori veloci e le ripartenze secondo me può dare sempre il meglio, non è stata abituata a giocare con il centravanti. Non sono preoccupato per la partita di domani”.
ALESSANDRO ANGELONI (Retesport): “Alla Roma mancano solo i punti di Genova, già con quelli sarebbe in una zona di classifica diversa. Il campionato è oggettivamente aperto, la classifica che vediamo è provvisoria. L’importante è che si inizi a vedere una continuità di gioco, non solo con il Carpi ma con squadre più attrezzate e complicate. La classifica è assolutamente scalabile, nonostante ci siano questi infortuni che non ti portano a essere molto ottimisti”.
MAURIZIO CATALANI (Retesport): “Vorrei sapere per quale motivo un tifoso deve andare allo stadio e rattristirsi. A parte quel gruppo di stupidi che fischiano i giocatori durante la lettura delle formazioni, per poi esagerare con De Sanctis (che andato fuori tempo sul gol subito per una deviazione), non capisco il perché fischiare a fine partita la squadra che ha vinto 5 a 1. Uno stadio senza Curva Sud non è uno stadio. La società trovi un'idea, una soluzione e dia una mano a questi ragazzi”.
GABRIELE ZIANTONI (Tele Radio Stereo): “Mi è piaciuto tantissimo VaInqueur. Gara giocata in maniera precisa, attenta. E’ uno dei più azzeccati acquisti fatti nelle ultime ore di mercato. E’ entrato sullo 0-0 ed ha fatto una gara di intensità ed essenzialità. Si è messo a disposizione del gruppo in ogni momento”
MASSIMILIANO MAGNI (Retesport): “Nonostante la vittoria, che doveva essere scontata, si può dire che contro il Carpi la Roma ha fatto in pieno il suo dovere. La Fiorentina ieri ha fatto una grande partita contro un’Inter che Mancini ha cambiato molto tatticamente. Ci sono tanti infortuni nella Roma, forse anche troppi, ma non penso sia un problema di preparazione atletica. Non farei troppi paragoni con l’ottobre della passata stagione dove c’erano stati molti più infortuni”.
DAVID ROSSI (Roma Radio): “Mi piace che il dio del calcio abbia fatto aprire le marcature contro il Carpi a Manolas, il più criticato (dagli altri) per l’autorete contro la Sampdoria. Così come sono stato contento delle buone prestazioni di Gervinho, fischiato durante la lettura delle formazioni, e De Sanctis che ha parato il rigore ed è stato protagonista di ottimi interventi. Mi si è riempito il cuore di gioia nell’apprendere che aspettano il terzo figlio. Sono contento per il capitano che ha fatto tripletta e si porta il pallone a casa!”
CLAUDIO MORONI (Centro Suono Sport): “Solo Garcia può togliere lo scudetto alla Roma. Io, comunque, gli imputo solo i due punti persi contro il Sassuolo. Per il resto ha fatto tutto bene. Non sono d’accordo con chi fischia i giocatori allo stadio, non è un atteggiamento da veri tifosi”
SALVATORE D’ARMINIO (Centro Suono Sport): “Continuo a ripetere che per lo scudetto non vedo vere avversarie per la Roma. Quest’anno è l’anno giusto per vincere. L’Inter gioca male e quando gli manca la fortuna perde. Il Napoli non mi convince, il Milan va a corrente alternata e la Juve, l’unica vera concorrente della Roma, è in netto ritardo”
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