Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali.

CARLO ZAMPA (Rete Sport): “Sturaro è un buon giocatore, ma ogni giorno esce un nome. Sono movimenti che fa la Roma, ma anche movimenti che fanno i procuratori. Sono tranquillo mi fido della coppia Garcia-Sabatini, la Roma sa bene quali sono le priorità. Jackson Martina lo sta mettendo in vetrina il procuratore, c’è più una volontà da parte sua che nella Roma stessa. Sicuramente è un buon giocatore che può fare sia la prima punta che l’esterno.

PIERO TORRI (Teleradiostereo): “Basa è un giocatore di Garcia, indicato e scelto da lui. Quello che non mi torna con tutto il rispetto per Basa sono le parole di Sabatini in conferenza stampa. Mi sembra un’alternativa piuttosto che un titolare. Se si dovesse materializzarsi l’acquisto di Ucan la Roma si blocca per qualsiasi altro giocatore extracomunitario e ciò non mi torna. Temo nella Roma un senso di onnipotenza, un senso di non sbagliare. Questo un po' mi preoccupa. La Roma farebbe bene a pensare agli errori delle prime due stagioni”

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FRANCESCO BALZANI (Centro Suono Sport): "Pedro e' una suggestione, un nome che per identikit sarebbe perfetto per la Roma ma così come lo e' però per tanti club anche più importanti di quello giallorosso. Non ci sono trattative a riguardo e credo che l'esterno  destinato a venire a Roma sia Iturbe. Al Verona potrebbe finire in prestito Ucan oltre ai soldi, sarebbe un'operazione straordinaria che permette alla Roma di rinforzare il presente e illuminare il futuro. Terzino? Molto dipende dalla fine di Benatia, se lo vendi a 40  a sinistra puoi anche cercare il colpaccio. E io credo che a 40 la Roma lo venda"

ALESSANDRO VOCALELLI (Radio Radio): “Giocatori che la Roma scarterebbe per la Lazio sono inarrivabili. Eppure per blasone o nobiltà sportiva questo non dovrebbe accadere. Addirittura un allenatore che non è di prima fascia come Reja rifiuta la Lazio. Donadoni che viene da Parma e non dal Real Madrid fa lo stesso”

LUCA VALDISERRI (Rete Sport): “Su Benatia penso che ci sia una specie di limite non tanto di soldi, quanto alla sua volontà di restare. Penso che Sabatini posso mettere lo stesso paletto che mise l’anno scorso per De Rossi. Se devi togliere un pilastro della difesa come lui, devi inserire rapidamente un altro elemento in modo che abbia il tempo di adattarsi. La prossima stagione sarà decisiva per Destro e spero che la Roma gli dia l’opportunità di fare bene, poi se Sabatini e Garcia hanno in mente un’altra idea ben venga il centravanti. Poi però diventa difficile la gestione dello spogliatoio perché poi ci sarebbero tre prime punte per un posto”

GIANLUCA PIACENTINI (Radio Manà Manà): "Io non ho certezze sulla vicenda Benatia: conoscendo le dinamiche del mercato sono sicuro che se arrivasse un’offerta di 40 milioni per Benatia, il marocchino verrebbe ceduto. Non credo che ci sia grande amore tra Roma e Benatia, non ho colto messaggi di distensione assoluti, se ci fosse stato un riavvicinamento la Roma lo avrebbe fatto trapelare. Sono ancora in una fase interlocutoria e se dovessi puntare 1 euro lo metterei su una sua partenza del marocchino"

ENRICO MAIDA (Rete Sport): “Se arrivano veramente offerte per Benatia la Roma le prende in considerazione. La mia impressione è che con l’offerta giusta può partire, ma questa offerta ancora non è arrivata"

DANIELE LO MONACO (Rete Sport): “Sono convinto che di fronte ad un offerta importante Benatia possa essere messo in vendita. Spero che si faccia per lui quello che si è fatto con De Rossi l’anno scorso, ovvero che si scelga una data per decidere oltre la quale non andare. Altrimenti si rischia di rendere inutile una preparazione tecnica, considerando che poi dovresti andare a prendere un altro centrale. Tra l’altro la Roma sta per affrontare una stagione in cui si parte per vincere lo scudetto e non si può nascondere. Spero che Garcia non sia costretto a lavorare con i giocatori nuovi a fine Agosto. Non sono sicuro che Benatia resti al 100%, alcuni segnali mi fanno pensare al contrario, ma se dovesse restare sarebbe una garanzia tecnica. L’offerta giusta potrebbe essere vicina ai 40 milioni”

GUGLIELMO TIMPANO (Radio Manà Manà): "La verità la possono sapere solamente le due parti: Benatia e Sabatini, credo che questo gelo di cui si parla trapeli dalla parte dell’entourage del calciatore, mentre la Roma fa sapere che c’è assoluta serenità nel cercare un accordo quanto prima. Sabatini salvando mediaticamente Benatia, ha creato una frattura con il procuratore, che evidentemente è la persona più irrequieta tra le persone in causa"

FEDERICO NISII (Teleradiostereo): "Considerando tutte le mosse nei ruoli scoperti, il centrale difensivo sarà quello ricoperto prima. L’ingaggio imminente sembra quello di Basa, la Roma si muove sulle indicazioni di Garcia. Basa è un suo uomo di fiducia e a questo punto Toloi non credo sarà riscattato. Il prezzo non sarà mai 6 milioni".

MIMMO FERRETTI (Tele Radio Stereo): “Occhio che Sabatini è uno molto bravo a coprire il vero obiettivo, perciò mi aspetto una sorpresa. Più il nome è quello che non ti aspetti, più è probabile che sia quello che arriverà. Rifiutare 33 milioni per Benatia è una scelta coraggiosa, perchè non sai se poi da qui a fine agosto avrai altre offerte superiori a quella”.

CHIARA ZUCCHELLI (ReteSport): "Per Verratti ci sono ancora possibilità. Certo saltare due/tre allenamenti in quel caldo torrido può essere un poroblema. Per quanto concerne il mercato, conoscendo come lavora Sabatini, più gli agenti parlano e più i giocatori non arrivano mai. Per questo non credo che Jackson Martinez vestirà la maglia giallorossa".

JACOPO SAVELLI (ReteSport): "La Roma si sta muovendo bene. Per Iturbe si possono inserire alcune contropartite tecniche. Per il terzino sinistro mi dicono sia molto avanti la trattativa per Juan Bernat, terzino del 1993 di proprietà del Valencia. Potrebbe essere inserito Jose Angel nella trattativa".

ANGELO DI LIVIO (Radio Manà Manà Sport): Non ci sono squadre che arrivano in formissima in Brasile. C'è un aria di confusione ma credo che Prandelli sapeva già da prima come schiererà gli azzurri in campo. Non servivano queste ultime due/tre amichevoli per capirlo.

MICHELE GIAMMARIOLI (Radio Manà Manà Sport): “Gelo tra Roma e Benatia? Al di là dei titoli mi sembra che la vicenda non sia chiusa. Non farei allarmismi comunque. Il marocchino è un giocatore della Roma sino al 2018 e non andrà via senza il previo assenso della società”.

MAX LEGGERI (Radio Manà Manà Sport): “Questo montenegrino che vuol prendere la Roma dal Lille, Marko Basa, è così indispensabile? Sinceramente mi dispiacerebbe perdere Toloi, è giovane, forte e preparato. Per quattro/cinque milioni mandarlo via mi sembra una sciocchezza”.

FABIO MACCHERONI (Radio Manà Manà Sport): “Qual è lo sponsor di Balotelli (Puma ndr) ? Qual è lo sponsor della nazionale (Puma ndr) ? Spesso due più due fa quattro. Ecco perchè Immobile, pur se più informa dell'attaccante rossonero, inizialmente partirà dalla panchina”.

RICCARDO TREVISANI (TeleRadioStereo): "Il primo nella classifica della Roma è Cerci. E' una questione anagrafica, di costi, del tipo di giocatore, che gioca diversamente da Iturbe. Nel momento in cui ti trovi a fare una scelta di questo genere per il tridente, cerchi un giocatore che faccia tanti gol, probabilmente mancino per farlo integrare in quel tridente; Iturbe è più un giocatore di raccordo e Cerci è più finalizzatore. Potrebbe poi essere per altri motivi: Cerci costa 10 milioni in meno; Cerci vuole tornare a Roma, mentre a Iturbe non frega niente."

MIMMO FERRETTI (TeleRadioStereo): "Sui nuovi nomi per la Roma, credo che quelli scoperti per vie traverse e che non appartengono alla storiografia di nomi accostati in passato siano quelli da tenere in massima considerazione, perché il DS sa nascondere molto bene il suo più grande obiettivo. Secondo me, se si parla troppo spesso di qualcuno, non sempre viene ritenuto valido. Sabatini è molto bravo a coprire i suoi obiettivi: quando ad esempio Sabatini ha parlato di Iturbe in conferenza stampa, tutti abbiamo pensato che non sarebbe venuto."

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