Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
JACOPO SAVELLI: "Se a Trigoria ancora non arrivano acquisti non credo che sia per motivi tecnici, ma di altro. La Roma non ha bisogno di un altro Zukanovic. Servono due giocatori veri che entrano nella rotazione dei titolari. Il peso specifico di Spalletti sul mercato non è quello di Garcia. Se alla fine le cose non gli andranno bene certamente non sta zitto. A Trigoria il sostituto di Pjanic è Gerson e tentano di fare la stessa operazione che hanno fatto con il bosniaco".
MASSIMILIANO MAGNI: "Credo che la Roma, sul mercato, spesso guarda al superfluo e non alla necessità. Servirebbe un altro tipo di programmazione. Oggi la rosa è indebolita ed entri in un circolo vizioso, diventando difficile anche il prossimo anno".
LUCA VALDISERRI: “L’infortunio a Mario Rui rischia di incede parecchio. Io prenderei un terzino sinistro di ruolo non starei a sfasciare la coppia Manolas-Juan Jesus. C’è l’impressione che per la Roma diventi tutto complicato: si parte con nomi di un certo tipo per poi finire a quasi sconosciuti o a gente che non gioca da tempo. Oggi la Roma è da secondo/terzo posto ma a fine agosto potrebbe anche essere da quarto posto. L'Inter è migliorata. L'unico problema dei nerazzurri, oggi, è Mancini”.
CHIARA ZUCCHELLI: “La società avrà fatto anche molti errori però è molto sfortunata per quello che gli è capitato con Ruediger e Mario Rui. Quella contro il Liverpool di stanotte, ora, diventa un’amichevole importante per capire come stai, perché il preliminare è sempre più vicino. Le incognite sono davvero tante e adesso si fa sul serio. Spalletti è bravo ma non può fare certo i miracoli. Dove sta Szczesny? Perché non arriva o quando arriva?”.
MASSIMILIANO PALOMBELLA: “La rosa della Roma è corta non solo in difesa ma anche a centrocampo. Con cinque centrocampisti non puoi affrontare una stagione come quella che sta iniziando. E servono innesti di qualità. E bisogna accelerare un po’ i tempi. L’esigenza dei due difensori c’era anche prima dell’infortunio di Mario Rui”.
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