Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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MAX LEGGERI: "A me interessa del rapporto che si crea all’interno della tifoseria, tra i tifosi di Totti e quelli di Spalletti. C’è un punto di non ritorno da parte dei tifosi che si stanno facendo la guerra. Questo è un tunnel senza luce. Io non sto con nessuno dei due, io non godrò se sentirò dei fischi nei confronti di Spalletti, ma se vincerà la Roma. Ho solamente rimproverato a Spalletti di aver accesso una inutile e personale polemica. Sta gestendo male il tramonto del più grande giocatore della storia della Roma. Occhio stasera, perché bisogna guardarsi le spalle dall’Inter. Spalletti è permaloso, rancoroso, per antipatia naturale che insorge tra due persone umane. Quello che non capisco io è perchè quando Salah recuperò il pallone perso lui lo osannò, mentre il gesto individuale di Totti non lo può esaltare".
FRANCESCO BALZANI: "Quando Spalletti parla di calcio mi esalta ma anche ieri ha perso troppo tempo dietro a questioni che lui è il primo a non riuscire a superare. E questo mi preoccupa per il futuro. Vuole crescere 4-5 Totti? I Totti non si crescono, nascono. E la Roma non li cerca sul mercato. Stasera sono sicuro che sarà una partita diversa da Bergamo ma ormai i punti grossi li hai già sprecati e non credo che questo Napoli ne sbagli due da qui alla fine. Dzeko? Mentalmente non è quello che serve alla Roma, alla Roma serve un trascinatore".
CLAUDIO MORONI: "Il Tottismo fa male a tutti. Il titolo de La Repubblica di oggi è il 'Totti titolare' Stasera, se devo fare un cambio, tra Totti e Dzeko io faccio entrare il bosniaco, tutta la vita. Per il prossimo anno insisto a dire che urge comprare un difensore centrale ed un terzino anche se Rudiger ha dimostrato di fare bene anche a destra"
SALVATORE D'ARMINIO: "Leggo le formazioni sui giornali e sono contento di vedere che Spalletti ha scelto il tridente leggero senza Dzeko. Avrei fatto la stessa cosa. Stasera sono fiducioso soprattutto per la presenza in campo di Keita nel ruolo di regista. Se il maliano il prossimo anno va via, c'è urgenza di acquistare uno forte nel suo ruolo"
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