Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO:Ormai Totti è un sintomo, che crea questa palude. Spalletti è venuto qui in nome della squadra, non nel nome di Totti. Leggo nel toscano un malessere galoppante. Buttiamo a mare anche lui? Diamo la panchina a Totti allora. Perotti ha fatto una grande partita e trovo importante che Spalletti lo sottolinei. Abbiamo tanto invocato uno come Luciano e adesso già sono pronte le forche. C’è una volgare voglia di protagonismo che ha infettato tutta la città. Ma secondo voi Totti ora sta tifando per la Roma o per se stesso? Doveva essere lui a fare il passo da romanista, rinunciare ai brandelli di gloria per il bene della squadra, sarebbe stato un finale perfetto di una storia perfetta. Quando la Roma era a pezzi non ha detto una parola, un leader si comporta così? Io ho un’altra idea di leader. Sul secondo posto io ancora ci conto, ma se il Napoli stasera vince è finita”.

ADRIANO SERAFINI:Sono passati 4 mesi e già siamo arrivati a questo punto. Pensavo ci volesse più tempo questa volta, invece siamo di nuovo qua. Secondo me Spalletti ha ancora in mano la Roma, sono convinto di questo. Ci sta provando, contro tutti. Spalletti non se la sta prendendo solo con Totti, e con lui non è mai stato un problema tecnico. Lui parla di tutt’altro, mi sembra che questa città non voglia capirlo. Lui ci sta provando con un coraggio che tanti altri non hanno avuto. A Bergamo ha un pochino esagerato nei modi, ma, se fatto per il bene della Roma, non capisco perché gli debba essere detto che manca di rispetto alla Roma. Spalletti è la Roma in questo momento”.

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI:Quanto volete scommettere che tra 2 settimane leggeremo che Spalletti avrebbe perso un po’ di carisma nello spogliatoio? Due settimane fa si era ripreso la Roma ed era tutto suo. È nato un nuovo tipo di tifoso, quello che non festeggia il 4-1 nel derby”.

DARIO BERSANI:Anche l’ultima prestazione di Dzeko è stata un po’ desolante, cominciamo anche a perdere le speranze. Dovendo indicare il primo nome dei flop di questa stagione di Serie A, faccio proprio il suo. Purtroppo sì. Forse anche Kondogbia, ma in un altro ruolo. C’è da ipotizzare che per domani sera Spalletti torni all’antico, domenica si è vista una Roma un po’ sconclusionata, non sembrava neanche la sua. La squadra mi è sembrata un po’ stanca. Ora si pensi a vincere la partita di domani, ce n’è urgente bisogno. Totti-Spalletti? Il tutti contro tutti di domenica sera è scaturito in un niente. Una società totalmente incapace nella sua inettitudine di controllare la vicenda e di gestirla”.

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