Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche.
RETE SPORT
MAGNI MAGNI: "La Roma ha incassato dalla Champions una grande cifra, simile a quella destinata alla squadra vincitrice di due-tre stagioni addietro. Per questo, se fosse costretta a vendere un top player anche quest'anno mi chiederei se e quando questa gestione permetterà di trattenere i migliori e di costruire una grande Roma".
LUCA VALDISERRI: "Il ragionamento logico porta al punto in cui, con la Roma al secondo posto, la società non ha necessità di vendere i giocatori migliori. Le voci, però, dicono cose diverse. Ma se la Roma nelle stagioni dove guadagna di più è costretta a indebolire la rosa, quando potrà fare il salto di qualità? Speriamo siano solo voci".
MAURIZIO CATALANI: "La Roma paga i suoi dirigenti uno sproposito, è una società strana. Poi, se dopo aver guadagnato tutti quei soldi con la Champions sei costretto a vendere i migliori allora è la fine. Non ci venissero a dire che vogliono fare la squadra più forte al mondo o cavolate simili".
UGO TRANI: "Le parole di Spalletti sono la certificazione che la società ha sbagliato tutto sul caso Totti. Addirittura Baldissoni aveva detto che non era un caso. Sulla partita di domani, la conferenza stampa ha aumentato il dilemma sulla titolarità di Dzeko"
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