Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
CARLO ZAMPA: “Abbiamo avuto delle risposte positive dalla squadra, che Spalletti pian piano sta plasmando. Una sorta di miracolo perché subentrare e dare un’impronta forte è difficile, soprattutto ad un gruppo allo sbando. Purtroppo gli infortuni si susseguono di partita in partita, confido di essermi spaventato a vedere Gyomber, Palmieri, Zukanovic e Ruediger in difesa tutti insieme. Al momento non è stato fatto ancora nulla, recuperiamo il terreno perduto. L’organico comunque è buono, manca qualcosa ma non è una squadra da quinto posto. Non sbagliamo più, ora le possibilità ci sono: hai la Samp in casa, poi il Carpi fuori. Adesso vanno recuperati alcuni giocatori, lo stiamo facendo con Salah ora manca Dzeko”.
PATRICK VOM BRUCK: “Molto molto bene ieri, sono contento di essermi sbagliato su El Shaarawy ed ero sicuro della riuscita di Perotti. Secondo me l’argentino, se ci lavori un po’, è anche in grado di farti dei gol. Ha le caratteristiche per ricoprire più ruoli. La Roma adesso sulla carta ha un calendario agevole, speriamo di sfruttarlo al massimo”.
ALESSANDRO ANGELONI: "La chiave è Spalletti, la squadra sta dando di più sotto l'aspetto della disponibilità. Questa è una squadra che pian piano si sta ricreando, si sta formando. Il primo tempo è di una formazione che sta riprendendo a giocare a calcio. Ci sono alcuni reparti un po' scoperti, ma se questi giocatori danno il loro meglio, nuovi acquisti compresi, le mancanze si possono sopperire e tutto piace di più. Ma il merito è e sarà tutto di Spalletti"
MAURIZIO CATALANI: "Di fronte a una prestazione come quella di ieri cambiano alcune cose: alcune sono svanite nel nulla, ma fa parte del quotidiano. Io credo che quasi tutto di quello visto ieri sia figlio di Spalletti, anche i modi arroganti nel quale parla. La cosa che mi ha spaventato è che per 50 minuti ha corso, poi ha tirato il fiato. Nessuna squadra può giocare una partita a ritmi elevati, ma il tecnico ha preso una squadra morta e l'ha resuscitata".
MASSIMO CECCHINI: "Sono convinto che Mancini e lo psicodramma dell'inter potrebbe regalare qualche mattata e un risultato positivo per la Roma. I giallorossi hanno vinto con merito, al di là degli episodi nel primo tempo avrebbe potuto avere un netto vantaggio. Nel finale di partita la Roma ha dimostrato carattere, questa squadra spallettiana senza centravanti di riferimento funziona a meraviglia: tutti si muovono, vanno alla ricerca della palla e mi chiedo se Perotti possa diventare l'invenzione alla Totti"
LUCA VALDISERRI: "La Roma ha vinto contro il Sassuolo giocando con Gyomber, Rudiger, Maicon e Palmieri in difesa nella parte più complicata della partita, questa è la cosa più importante. Per un'ora si è vista una bella Roma, poi i giallorossi non sono più riusciti a ripartire e a fare gioco, i problemi ci sono e sono tanti ma è un periodo di emergenza visti gli ennesimi infortuni, ieri arrivati a diciassette dall'inizio della stagione. Nei primi 55 minuti ho visto la Roma più bella dell'anno"
MASSIMILIANO MAGNI: "Ieri la Roma ha vinto una grande partita. Il ritorno dall'entusiasmo, del tifare dal televisore in maniera diversa, ci siamo tutti alzati dopo il rigore sbagliato in un altro modo. Ma questo vale per noi ma anche per i giocatori, che hanno giocato da squadra e con le pezze. Hanno lottato tutti quanti fino all'ultimo, cercando di stare sempre vicini l'uno all'altro. Io non avrei parlato di un'altra cosa se Berardi avesse segnato il rigore, ieri abbiamo visto una squadra che sta tornando. Ieri ho voluto bene a quella Roma che era in campo"
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