Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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FRANCESCO BALZANI: “Prima era una vergogna guardare le partite della Roma e sentire le dichiarazioni dell’allenatore. Ieri almeno ho trovato conforto nello sconforto di Spalletti. Bisogna fare quadrato intorno al nuovo tecnico e togliere alibi ai presunti campioni di questa squadra. Senza piume è difficile volare diceva Plauto, quindi oggi non si può pretendere un gioco spumeggiante. Salah? Da due mesi è imbarazzante, ma la discontinuità è un suo difetto cronico. Sul mercato la Roma si sta indebolendo: ha venduto il capocannoniere Gervinho e Iturbe, l’acquisto più caro della gestione americana, per prendere uno scarto del Milan e uno che sta lottando per la salvezza. In difesa mi aspetto almeno un Juan Jesus, ma tanto ora chiunque arriva faticherebbe a entrare in un contesto di squadra che non c’è. Spalletti deve lavorare ora per il prossimo anno".
MAX LEGGERI: “Sei punti nelle ultime 12 partite, 12 punti dalla testa. Ad un certo punto ieri sera sembravamo il Catanzaro, tutti dietro alla palla. Eppure nelle dichiarazioni post-partita i calciatori sembravano quasi contenti di non aver preso l’imbarcata. Io credo che tutto ciò sia mortificante, ma la cosa grave è che non se ne rendano conto nelle segrete stanze di Trigoria. Ieri sera ho visto un contrariato Luciano Spalletti, mi è piaciuto il cruccio mostrato dal tecnico. Con molta cruda realtà, ha detto che così non può andare. Da oggi cercherò di fare quadrato attorno all’allenatore di Certaldo, unica àncora di salvezza. La stagione è finita a gennaio, siamo già ai titoli di coda”.
ANGELO DI LIVIO: “Difensivamente secondo me la Roma ha fatto un’ottima partita, però dopo non c’è stato il coraggio di attaccare una squadra che è da prendere ad esempio. Troppi giocatori si sono nascosti, bisogna fare un cambio di mentalità che però al momento è molto lontano”.
FRANCESCO ODDO CASANO: “Tutti stiamo provando un senso di smarrimento di fronte a quello che vediamo. Il termine giusto è proprio ‘senso di smarrimento’. Spalletti è l’unica presunta certezza. Se mi devo attaccare a qualcosa, mi attacco proprio alla sua figura. Credo sia un momento molto delicato della storia della Roma, credo sia arrivato il momento di tracciare un bilancio di questo quinquennio. A parte quella prima stagione di Rudi Garcia, credo sia una gestione fallimentare su più ambiti, una barca che perde acqua da diverse parti. Penso che Pallotta debba decidere cosa fare da grande, deve resettare la Roma e lo deve fare in ogni ambito”.
SALVATORE D’ARMINIO: “Il fatto che Spalletti sia d’accordo sul mercato con le scelte di Sabatini mi preoccupa. Per il terzo posto è ancora tutto aperto, ma la Roma deve fare attenzione anche al Milan”
CLAUDIO MORONI: “Ma perché bisogna sacrificare Gervinho? A questa squadra manca uno come lui che scardina le difese avversarie. Lasciamo lavorare con calma Spalletti, il frutto del suo lavoro lo si noterà tra quattro partite così come successe con Mancini. Terzo posto o Europa League è la stessa cosa per me, forse non lo è per Pallotta”
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