Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
CENTRO SUONO SPORT
FRANCESCO BALZANI: “Non m’aspettavo di assistere alla rinascita tattica della Roma, ma una botta d’adrenalina dopo l’arrivo di Spalletti era auspicabile e invece abbiamo rivisto atteggiamenti mortiferi da parte della squadra. I tanti moduli ci stanno, se non provi contro il Verona quando li provi? L’aspetto positivo è che Dzeko ieri ha avuto più opportunità che in tutto il girone d’andata e di conseguenza serve solo quel famoso click per sbloccarlo. Ad oggi non ha alibi: sta deludendo. Ma le residue speranze di Champions per la Roma passano per la sua rinascita quindi meglio recuperarlo. Castan? E’ l’ultimo a dover chiedere scusa. Ma già dopo Verona-Roma dell’andata chi è pagato per fare il mercato doveva accorgersi che serviva un centrale. La Roma ha due soli titolari in difesa, trovatemi un’altra squadra di serie A che è in queste condizioni. Ora andare sul mercato a cercare tre rinforzi di livello è difficilissimo".
ANGELO DI LIVIO: “Ieri ci aspettavamo una vittoria per ripartire, per cercare ancora una piccola speranza. Questa squadra non ha la cattiveria giusta. Io ho sentito dire che Dzeko non veniva messo in condizione di segnare, ma non è così”.
MAX LEGGERI: “L’effetto dell’entusiasmo che ha portato Luciano Spalletti nella testa dei tifosi della Roma è durato a malapena 4 giorni. Spalletti è un bravissimo allenatore, è tatticamente e tecnicamente superiore a Garcia, parto da questi dogmi. Ieri la Roma ha detto definitivamente addio alla corsa allo scudetto. La speranza è che con Spalletti si possa rivedere una Roma travolgente, non più narcotizzata. Il toscano non deve farsi avvolgere da questo clima di buonismo e giustificazionismo che c’è da inizio stagione”.
FRANCESCO ODDO CASANO: “Io penso che ieri la Roma abbia pareggiato per responsabilità quasi esclusive del proprio centravanti. Ho sentito parlare di grande confusione tattica, di problema fisico, eppure ieri la Roma percorre 107 km, 9 km in più rispetto alla media delle prime 19 giornate, crea 11 occasioni da gol, con Dzeko che ne sbaglia almeno 5 a 3-4 metri dalla porta. La Roma non arriverà neanche terza quest’anno. Un allenatore come Spalletti lo devi prendere a giugno, non a gennaio. Quello che vediamo è il frutto degli errori della dirigenza”.
CLAUDIO MORONI: “Ieri la Roma non ha giocato male, è stata sfortunata. A mio avviso Spalletti ha sbagliato a provare Castan. Questi tipi di esperimenti non andavano fatti ieri, ma tra due partite. Senza le disattenzioni del brasiliano ieri avresti preso tre punti e tutti sarebbero stati contenti. Sul mercato servono almeno due innesti, però noi ci dobbiamo preoccupare di capire come Spalletti possa far giocare bene questi giocatori che ha a disposizione”.
SALVATORE D’ARMINIO: “L’errore principale l’ha fatto la società perché ieri avresti beneficiato di un mese di lavoro di Spalletti. Adesso sul mercato urgono gli innesti di un centrale e di un terzino destro. Nainggolan in quella posizione mi convince poco, non ha il passo di Perrotta e Dzeko sta cominciando ad essere un problema”
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