Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
FABIO MACCHERONI: “El Shaarawy? Non riscattarlo diventa una cessione importante perché è un giocatore che piace molto a Spalletti. A 13 milioni non ne trovi uno migliore. Io dico che Sabatini deve fare una squadra che piaccia a Spalletti. Su Dzeko la stessa cosa: che ne pensa il tecnico? Decide lui e basta”
MAURIZIO CATALANI: “La Roma deve coprire i 30 milioni entro giugno e poi acquistare giocatori nei ruoli che non ha. Non si può pensare di fare un altro campionato con Florenzi adattato a terzino, sarebbe una iattura. Dzeko? Le parole di Spalletti sembrano una bocciatura, ma io dico che il bosniaco non può essere brutto così come abbiamo visto quest’anno”
UGO TRANI: “Su Pjanic non ho mai creduto al rinnovo con aumento dell’ingaggio. Chi lo scriveva ieri oggi scrive il contrario. Parlare di cessioni stufa la gente che legge e ascolta, ma purtroppo in questo momento è difficile scrivere il contrario. Leggo cose brutte su Pallotta, quasi insulti, quando scrivono che oltre ai 30 milioni che servono entro il 30 giugno non ha liquidità per fare mercato. Spero che sia un errore, perché è una cosa grave. I dati del rinnovo degli abbonamenti della Roma sono brutti. Considerate che io ho fatto la tessera Curva Sud per i miei figli arrivando nella fase successiva alla prelazione e ho potuto scegliere i posti. Mi sembra abbastanza vuota. Le colpe? Un misto tra le barriere e le scelte della società”
ALESSANDRO ANGELONI: “Non metto in dubbio il riscatto di El Shaarawy. I soldi del suo riscatto e quello di Rüdiger sono messi in preventivo. Bruno Peres? Mi piacerebbe, è un ottimo giocatore, ma secondo me ha dei costi poco sostenibili. Sinceramente una mano sul centrocampo la metterei. Risolviamo la storia dei terzini quest'anno? Non credo che la Roma spenderà soldi per i terzini”.
PAOLA DI CARO: “Immagino che il riscatto di El Shaarawy in qualche modo si farà visti i rapporti con il Milan. Mi aspettavo che questo gatto maculato qualche codata riuscisse a darlo, e invece… un sacrificio pesante andrà fatto, a meno che questo silenzio non sia positivo, anche se mi sembra strano”.
LUCA VALDISERRI: “Per il riscatto di El Shaarawy non ci saranno problemi, visto che il Milan deve alla Roma un sacco di soldi. Tutto quello che arriverà da Doumbia sarà una ciliegina, ma non ci conto. Credo andrà nuovamente in prestito”.
MASSIMO CECCHINI: “Io credo che, per quanto riguarda lo stadio, molto dipenderà anche dall'elezione del sindaco. Questo ammorbidimento della Raggi è un ammorbidimento reale dovuto anche all'incontro con Malagò che da questo punto di vista è un ottimo alleato di Pallotta in vista delle Olimpiadi, e avere un sindaco che non mette i bastoni tra le ruote potrebbe essere un buon punto di partenza. La Roma ha dalla sua il fatto che il comune ha dato il consenso alla pubblica utilità. Il problema principale sarà quello dei finanziamenti e io sono convinto che il business plan consentirà in un congruo lasso di tempo di rientrare dei soldi dei finanziamenti”.
MAURIZIO CATALANI: "Io ho una grande preoccupazione dovuta al fatto che se Conte ad un certo punto dovesse dire ad Abramovic che vuole Nainggolan, la mia paura è che lo vogliano accontentare, e se decidessero di spendere 40/45 milioni, la Roma potrebbe anche venderlo. Sarebbe gravissimo perché Nainggolan è il giocatore più importante di questa squadra".
GIORGIO DE ANGELIS: "A parte i romani e romanisti come Totti e De Rossi, è mancato qualcuno che facesse vibrare i cuori dei tifosi e secondo me Nainggolan e Strootman sono gli unici due in grado di farlo".
FABIO MACCHERONI: "La Roma venederà qualche giocatore, secondo me alla fine venderà Pjanic".
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