Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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UGO TRANI:La partita di oggi è decisiva solo per l’Inter, mentre alla Roma cambia poco. Se finisse in pareggio, tutto rimarrebbe uguale. Al secondo posto io credo fino in fondo. Penso che la Roma sia più avanti dell’Inter, anche se Mancini non è affatto uno sprovveduto. Mi dispiace che ieri Spalletti si sia un po’ incartato nelle dichiarazioni. Su Totti non mi ha convinto la risposta, si è chiamato definitivamente fuori da una questione che in molti stanno giudicando fallimentare. Per me non è finita la questione, il discorso non è ancora concluso. Non è vero che stanno trattando il contratto, hanno fatto sapere da Trigoria che per loro Totti deve smettere. Per me oggi è 4-3-1-2, lui ha sempre giocato così. A destra metterei Florenzi perché ha una continuità di corsa per 90 minuti, anche se Maicon ha un possesso palla migliore ma la spinta te la dà per 20 minuti. Dzeko mi sembrava più ballerino dopo la conferenza stampa, ma dalla rifinitura sembra gli voglia dare ancora fiducia”.

ALESSANDRO ANGELONI:Roma e Inter mi sembrano due squadre che fisicamente stanno abbastanza bene. La Roma sta meglio rispetto all’andata, è in salute, gioca bene ed è andata in crescendo; mentre l’Inter è un po’ in ripresa e ha la motivazione di affrontare una sfida che potrebbe essere un’ultima chance per arrivare al terzo posto. Credo che vedremo una bella partita, l’Inter non mi sembra sbiadita come qualche tempo fa. Sono convinto che la squadra di Mancini giochi meglio senza Icardi, quello secondo me è un pericolo in più per la Roma. Con la Fiorentina ero molto più tranquillo”.

PAOLA DI CARO:Quella di stasera mi sembra una partita in cui la Roma si presenta con una grande forza di testa. Una vittoria ti darebbe la certezza del terzo posto praticamente. Un pareggio comunque non sarebbe devastante. Io non riesco a sentirmi affascinata dallo Spalletti comunicatore, mentre vedo che piace moltissimo. Non mi è piaciuto il discorso su Totti. Dzeko? Stasera mi piacerebbe vederlo in campo”.

LUCA VALDISERRI:Quella di oggi ed il derby sono le partite che possono dare significato a questa stagione. Più bravo tra Mancini e Spalletti? Mettiamola così: la seconda avventura di Spalletti alla Roma è decisamente migliore della seconda di Mancini all’Inter. Se dovesse giocare Dzeko, sarebbe un segnale di crescita della Roma che non si metterebbe a specchio”.

MASSIMO CECCHINI:Le parole di Keita sulle responsabilità di un allenatore all’interno di una squadra? Non credo sia la verità, c’era De Rossi che usava spesso dire che quando le cose non vanno bene la colpa è da dividere tra società, allenatori e giocatori, mi sembra più ragionevole il suo lodo che quello del maliano. Su Roma-Inter, la sfida tra i due tecnici? Mancini preferisce giocatori tecnici, Spalletti è rivolto verso altri tipi di calciatori, poi nella cura dei particolari il toscano secondo me è superiore”.

MASSIMILIANO MAGNI:Pensare Spalletti alla guida di un’altra squadra mi farebbe la stessa impressione di un grande giocatore della Roma con una maglia diversa da quella giallorossa. Non riesco ad immaginarmelo su una panchina diversa. Per la panchina della Nazionale penserei a Ventura: se lo merita, incarna la mentalità del calcio italiano”.

CHIARA ZUCCHELLI:La questione Totti è molto delicata: il capitano deve poter decidere riguardo il proprio futuro. Ha dato moltissimo alla causa e la sua decisione deve essere assecondata. Secondo me se Spalletti dovesse vincere il prossimo anno con la Roma, poi tenterebbe una nuova opportunità all'estero. Lui è come Conte, ha bisogno del lavoro quotidiano, non lo puoi ingabbiare in Nazionale”.

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