Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ANDREA PUGLIESE:Se conosco un po’ chi difenderà Higuain, immagino che la disparità di trattamento sarà un tema dibattuto, pensando per esempio a Bonucci con Rizzoli al derby. Sta di fatto che Higuain ha fatto una cosa grave, ha dato una spinta all’arbitro. Di Canio prese 9 giornate per una cosa simile, anche se più eclatante. I referti degli arbitri sembrano sentenze della Cassazione, il Giudice aspetta solo cosa scrive il direttore di gara nonostante le centinaia di immagini, fa fede solo quello, qualsiasi cosa si veda in tv. A Spalletti al derby non è piaciuto che la squadra per 10-15 minuti abbia abbassato il baricentro e si sia fatta prendere dal timore di farsi sfuggire la vittoria, anche se quel momento combacia con l’uscita dal campo di Nainggolan”.

ALESSANDRO AUSTINI: "Pallotta ha riconosciuto quello che non ha voluto ammettere per molto tempo. A Trigoria già sapevano che con Garcia le cose non andavano più bene. La Roma dovrà aspirare a vincerle tutte per raggiungere il secondo posto che ormai è diventato un obiettivo concreto. Per me il Verona può mettere in seria difficoltà il Napoli. La squadra non è solo Higuain, è molto organizzata, però c’è l’aspetto mentale che può metterli in seria difficoltà. L’unica chance la Roma ce l’ha se arriva a Roma-Napoli con due punti di distacco. E’ ancora lunga e non è semplice. Siamo onesti, il Bologna ha perso alcuni dei suoi migliori giocatori come Giaccherini, Destro e probabilmente Taider, ma è una squadra che ha fermato la Juventus e battuto in Napoli. La Roma non è ancora del tutto consapevole della sua forza, bisogna lavorare molto sul carattere".

ADRIANO SERAFINI:Con questo Spalletti, vedendo anche questa squadra giocare, tutti noi ci sentiamo sempre più al sicuro rispetto a quando c’era Garcia. Secondo me una cessione importante la Roma la farà anche se dovesse arrivare seconda. La vicenda Sabatini non credo sia ancora chiusa al 100%, non metterei la mano sul fuoco su queste dimissioni e non sono così convinto che Pallotta sia pronto ad accettargliele”.

AUGUSTO CIARDI:Nonostante la Roma stia facendo benissimo, la squadra di Spalletti ha comunque 5 in meno della Juventus da quando il toscano è approdato sulla panchina giallorossa. Un cammino impressionante di Allegri e i suoi uomini. Pjanic sul mercato? Insieme a Szczesny e Salah, è l’unico ad averle giocato tutte da quando c’è Spalletti. Per lui è un titolare inamovibile. Se la Roma dovesse arrivare seconda e cedesse uno dei tre nomi sulla bocca di tutti, sarebbe forse l’errore più grande degli ultimi 5 anni”.

DARIO BERSANI:Per me c’è un calciatore che è insostituibile per le qualità che ha, e si chiama Radja Nainggolan. Trovarne uno così completo in Europa è molto complicato, c’era giusto Vidal. Il centrocampista belga dovresti proteggerlo in maniera ostinata. Già su Pjanic sarei più possibilista. Speriamo non ci sia bisogno di cedere a tutti i costi, anche perché la Roma può incassare soldi dai suoi giovani che sono in giro”.

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