Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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CARLO ZAMPA: "La Roma ha la possibilità di raggiungere il secondo posto, ma bisogna battere il Napoli prima di tutto. Secondo me il crocevia sarà la partita del Napoli a Milano contro l’Inter. La Roma il terzo posto ce l’ha e non glielo toglie nessuno, ma dobbiamo puntare il secondo. Secondo me il Napoli ha i nervi a fior di pelle, ma Sarri non lo sta aiutando. Ha un modo di fare che probabilmente deriva dal non aver gestito squadre da alta classifica. Il miglior acquisto che ha fatto la Roma a Gennaio è stato quello di Perotti. El Sharaawy ha avuto la fortuna che la Roma gli ha dato una grande opportunità, io spero che lui abbia la forza di giocare a questi livelli anche il prossimo anno, se la Roma deciderà di riscattarlo. Al di là di questo, però, il più grande acquisto è stato Spalletti. Ha migliorato la squadra e ogni singolo giocatore. Con Luciano Spalletti hai la possibilità di migliorare e diventare grande già dal prossimo anno".

UGO TRANI: "Il primo Spalletti giocava sempre col 4-2-3-1, ma cambiava col 4-1-4-1 a seconda delle situazioni e dei giocatori a disposizione. Il grande cambiamento è che, quando può, fa giocare sempre gli stessi. Lui ha a disposizione Dzeko, Totti, De Rossi e quindi diversi giocatori utili per cambiare gioco e interpreti, ma non lo fa. Il 4-3-1-2 ora è la sua prima scelta. Pjanic a Londra per parlare con il Chelsea? Lì non c'è solo il Chelsea, nella capitale britannica si fa tutto il mercato inglese. Parliamo comunque di un calciatore sopra la media".

ALESSANDRO ANGELONI:Spalletti mi sembra un allenatore salito di livello rispetto alla sua prima esperienza a Roma, anche per come ha vissuto il derby. Adesso guarda le cose in maniera diversa. Adesso lui arriva come il salvatore della patria, quindi si comporta come dominatore della scena. Sono passati un po’ di anni e sicuramente è cresciuto e maturato come allenatore. De Rossi? E’ difficile per lui riconquistare il posto da titolare, ma Keita non può giocarle. Mi sembrava un calciatore finito, ma avevo dato un giudizio un po’ troppo affrettato su di lui”.

MASSIMO CECCHINI:Totti per 25 anni ha rappresentato la bellezza del calcio, quando questa viene archiviata per motivi scientifici lascia l’amaro in bocca. Gli investimenti saranno mirati in un bacino complessivo, se saranno riformulati tanti reparti, penso che Rüdiger venga riscattato a 100% e non credo che si abbandoni l’idea Florenzi terzino destro”.

LUCA VALDISERRI:Io non credo che Spalletti abbia qualcosa di personale contro Totti, ma in Totti vede una serie di problemi generali. Nello scontro diretto con la Juventus c’era un esperimento di Roma. Dovremo ringraziare per sempre il pensiero catenacciaro di Garcia nella partita con il Napoli per lo 0-0”.

MASSIMILIANO MAGNI:In ottica Roma se ritrovo il Napoli senza Higuain ovviamente non dispiace perché è indubbio il contributo che ha dato al club partenopeo. Nel primo tempo del derby il gioco della Roma non mi è piaciuto molto, ma vista la pochezza dell’avversario meritava 2 o 3 gol di vantaggio. Nel secondo ancora meno, ma riterrei abbastanza naturale quest’affaticamento di una squadra che ha vissuto due mesi andando al massimo. Ora conterà la maturità della squadra”.

FRANCESCA FERRAZZA:Secondo posto? Ragazzi, non diamolo per scontato, perchè è un’impresa complicatissima. Quattro punti in pochi giornate sono tanti. In questo momento sarebbe un qualcosa di più da chiedere a Spalletti. Già il terzo posto è un grande traguardo rispetto a come aveva preso la Roma. Per arrivare secondo non devi sbagliare nulla, io non lo darei per scontato”.

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