Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANLUCA PIACENTINI:Se Spalletti dovesse rituffarsi nell’ambiente di Roma come lo aveva lasciato potrebbe essere un problema, ma lui è sicuramente maturato in questi anni, anche in termini di personalità. Io sono convinto che abbia tutte le qualità per partire con il piede giusto. Nella conferenza di questo pomeriggio mi aspetto uno Spalletti molto deciso e molto motivato. Se Spalletti sarà bravo ad allenare la testa, credo che le gambe verranno di conseguenza”.

VALENTINA CATONI:Questa settimana è durata tantissimo, forse perché così densa di avvenimenti e di attese. Mi sembra di non giocar dal ’96”.

MARCO MADEDDU:A me invece è sembrata una settimana cortissima. Siamo al giro di boa, con questo girone di ritorno sembra un po’ che la Roma stia iniziando la stagione. È un inizio, non solo di girone di ritorno ma di una nuova epoca firmata da questo Spalletti ritrovato. Ha tante cose in tasca ma non la bacchetta magica, mi aspetto che riparta dal 4-3-3. Dorme a Trigoria da due giorni, ha preso la faccenda abbastanza di petto… Un allenatore che è arrivato e ha sfruttato ogni secondo per cercare di risolvere i problemi. Se Spalletti ha deciso di riprendersi la Roma, o è completamente pazzo o ha visto qualcosa di importante”.

DARIO BERSANI:Finito un girone se ne apre un altro, ora vogliamo i fatti al posto delle parole. Conosco tante persone che hanno ritrovato l’entusiasmo, ogni cambiamento è normale che porti quest’elemento di positività e di speranza. La Roma ha un distacco sì, ma non talmente gravoso da doverla estromettere. Sono sicuro che tra qualche giornata staremo qui a commentare una situazione ben diversa. Domani è lecito aspettarsi non tutti i dettami applicati ma una reazione di nervi sì, poi se si riuscisse a vedere anche qualche parvenza di gioco spallettiano tanto meglio. Per Dzeko gli effetti del cambiamento si vedranno già domani, è scritto che il girone di ritorno sia proprio lui a doverlo caratterizzare. Spalletti dovrà ripartire dalla testa, la Roma era in uno stato vegetativo. Andava ristimolata”.

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