Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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ROBERTO RENGA:Per quanto riguarda il problema fisico, è chiaro che Spalletti ha parlato per far piacere a Pallotta. Mi auguro che abbia ragione. Domani mi aspetto la consueta reazione quando c’è il cambio di allenatore. Tatticamente ha potuto fare poco, l’unica cosa importante è quella di aver rimesso Florenzi in avanti. Chi farà il Taddei? Il Perrotta? Noi guardiamo sempre alla Roma che fu, ma sono passati diversi anni da quell’ultima esperienza di Spalletti, il calcio è cambiato. Domenica mi aspetto che la Roma vinca bene”.

SANDRO SABATINI:I limiti di questa Roma sono in difesa, da De Rossi e Nainggolan in avanti è una squadra da scudetto, con questo punto interrogativo di Dzeko. Il bosniaco ha bisogno di molti più cross, arriveranno da Florenzi sicuramente, da Salah non lo so”.

NANDO ORSI:La Roma di adesso non ha il Perrotta di allora. Spalletti adesso deve fare di necessità virtù e giocare con quelli che ha, che non è poco. Però questo 4-2-3-1 sarebbe un po’ monco del trequartista, e monco di quel Totti là. Era un altro giocare”.

ROBERTO PRUZZO:Giusto cercare paragoni con l’altra Roma di Spalletti? Non credo. Soprattutto all’inizio non credo sia il caso di sconvolgere troppo la squadra. Se uno pensa che le responsabilità di questa situazione siano tutte di Garcia sbaglia. Credo che l’impatto di Spalletti sulla squadra sarà positivo. La squadra ha bisogno di rivitalizzarsi, lì starà a Spalletti riuscire a dare motivazione a giocatori che al momento ne hanno poca”.

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