Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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FEDERICO NISII: "Le cose sono due: o la Roma ha una squadra stellare e non ce ne siamo accorti oppure non sono reali gli interessamenti per tutti questi calciatori giallorossi. Sembra che tutti i top team europei vogliano i nostri calciatori. L'unico reparto che non toccherei è il centrocampo. Ad oggi uno dei migliori d'Europa".
ADRIANO SERAFINI: "Totti? A me da sempre l'impressione che abbia ancora la testa da calciatore, basta vedere quello che fa sul campo sostanzialmente, ma anche in panchina con gli scherzi con i compagni. Mi viene proprio da pensare che lui stia pensando ancora da giocatore per la prossima stagione. Poi la società fino a qualche tempo fa non la pensava così e adesso ha cambiato idea. Ma quando sembrava non ci fosse alcun margine di trattativa anche l'entourage di Totti è stato consigliato di pensare ad un ruolo dirigenziale. Fortunatamente poi Totti ha fatto cambiare idea sul campo, stupendo tutti."
DARIO BERSANI: "Nazionale? Raramente siamo partiti così remissivi. E' vero che il calcio italiano si è presentato anche in condizioni ben peggiori, reduce da scandali e situazioni limite come nel 2006, però ora sembra ci sia un senso di sfiducia, sebbene Conte non sia proprio uno che ci tenga a fare brutte figure. Parlare di sogno ci relega ad una dimensione di partenza che non abbiamo mai avuto. Nel girone, sì c'è il Belgio, ma non partiamo battuti. Il girone è abbordabile e la qualificazione si può rimediare. Dagli ottavi in poi sarà un altro film."
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