A trentadue anni un portiere ha una carriera davanti, soprattutto se nel suo percorso professionale ha conosciuto momenti sfortunati, ma ha saputo alzarsi e ripartire. Ivan Pelizzoli non ha avuto vita facile. A ventuno anni la Roma ? stata la sua grande opportunit?. E? arrivato l?anno dopo la conquista dello scudetto, ? stato subito promosso titolare da Capello. Poi ? finito in panchina, ha ritrovato spazio. Da allora un sentiero sempre in saliscendi, tra A e B, in mezzo due stagioni a Mosca.
Ecco un estratto di una lunga intervista che il portiere ha rilasciato, pubblicata sull'edizione odierna del Corriere dello sport.
Oggi torna all?Olimpico. Sensazioni? ?Ero venuto con la Reggina e anche con il Cagliari, ma ero in panchina. Questa ? la prima da titolare contro la Roma all?Olimpico. Tutta un?altra cosa?.
Quattro anni in giallorosso. Cosa le ? rimasto dentro? ?Tanti ricordi, il calore della gente. Quattro anni bellissimi, sono stato veramante bene. Di quella squadra sono rimasti solo tre giocatori: Totti, De Rossi e Perrotta?.
Che Roma trova rispetto a quella che ha lasciato? ?Questa ? una Roma con pi? prospettive, quella era una Roma di grandi campioni affermati. Ora ci sono tanti giocatori giovani che stanno facendo benissimo e che hanno voglia di affermarsi?.
In giallorosso l?ha voluta Capello. Che rapporti ha avuto con lui? ?Sempre ottimi, all?inizio mi ha fatto giocare, poi no. Ma il rapporto ? sempre stato schietto e leale?.
Per un portiere difficile imporsi a Roma? ?I portieri che sono passati a Roma durano due, tre anni poi vengono messi da parte. Lo stesso ? accaduto con Doni. Spero che Stekelenburg duri a lungo, ? un ottimo portiere. A Roma ? difficile, c?? molta pressione, quando sbaglia qualcuno il primo che paga ? il portiere?.
Anche l?ultimo anno alla Roma ? stato molto difficile. ?Ho contato cinque allenatori, ? stata un?annata da dimenticare per tutti. Alla fine in molti se ne sono andati?.
L?Olimpico e la Roma come avversario. Una domenica speciale... ?Sar? emozionante sicuramente, per? parliamone dopo la partita?.
Il momento pi? bello in giallorosso. ?Appena arrivai giocai e vincemmo la Supercoppa. Ma anche il terzo anno ? stato fantastico, un testa a testa con il Milan per lo scudetto fino all?ultima giornata. Giocai grandi partite, fui protagonista del record di imbattibilit?: portiere meno battuto d?Europa, presi il premio Saracinesca d?oro. Quella era una grande squadra. Con ottimi difensori come Chivu, Samuel, Zebina e Panucci, centrocampisti del calibro di Emerson e Dacourt, davanti un certo Totti...?.
Che continua a conquistare record. Se lo aspettava? ?Francesco non mi sorprende, ? sempre stato un grande professionista, ha sempre voglia di dare tutto per questa citt? e questa maglia. Spero che possa giocare fino a 40 anni e per come sta in questo periodo pu? superare anche il record di Piola. A Totti ? legato un altro bel ricordo della mia carriera. Il 4-0 alla Juve. Parai anche un rigore. Atmosfera magica quella sera all?Olimpico?.
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