Palloni sgonfiati

di finconsadmin

(L’Espresso – G. Turano) – Come ogni anno di questi tempi, una valanga di dati economici si abbatte sui campi spelacchiati, sabbiosi e tinti di spray verde della serie A. Anche quest’anno lo spettacolo della devastazione finanziaria ? contemporaneo alla rarefazione, se non alla scomparsa totale, dei club nazionali dalle competizioni europee. Ma i presidenti della prima divisione, imprenditori dell’entertainment preferito dagli italiani, rimangono concentrati sul rigore che non c’era e sul fuorigioco non segnalato. La moviola, nuovo oppio dei popoli, ? il diversivo perfetto. Eppure le elaborazioni del Report Calcio 2013 preparate dall’abbinata ArelPriceWaterhouse con il patrocinio della Federcalcio, insieme a quelle non meno precise della “Gazzetta dello Sport’, dovrebbero provocare un’ondata di dimissioni tra i patroni dello sport pi? amato. Ma dopo Ratzinger i presidenti non vogliono destabilizzare un’altra area di culto e rimangono saldi al loro posto sulla plancia del Titanic.

La Federcalcio non ? da meno avendo appena confermato Giancarlo Abete mentre la Lega calcio, l’assise milanese dove i proprietari possono menarsi e insultarsi senza tema di Daspo, ha ribadito Maurizio Beretta. Nel frattempo, un presidente ? finito in galera, il cagliaritano Massimo Cellino, gi? responsabile del codice etico della Federcalcio. […]

Gli ultimi bilanci dicono che la serie A ha 2,8 miliardi di curo di debiti e una posizione finanziaria netta negativa per 1,63 miliardi di euro. Met? di questa somma spetta alle banche. Le perdite complessive del 2012 sono di 282 milioni (300 nel 2011) nonostante le plusvalenze siano tornate a livelli molto alti, sia quelle reali con esborso di denaro, sia quelle virtuali con passaggi di calciatori valutati ?ad minchiam?, per dirla con il compianto mister Franco Scoglio. Il patrimonio netto dei club di prima serie C salito a 287milioni dai 202 dell’anno precedente. Bisogna ricordarsi che il patrimonio della A ? quanto mai volatile, essendo formato da pochi immobili di propriet? (centri sportivi pi? un solo stadio,quello della Juve) e da centinaia di calciatori che riportano alla questione plusvalenze-minusvalenze. I soldi, insomma, sono scarsi, costantemente bruciati da perdite o interessi passivi, e le banche esibiscono un catenaccio furibondo per limitare il passivo.[…]? Sul piano dell’immagine, chi perde ? sempre antipatico. Se veste in bianconero, di pi?, ma quanto meno il presidente Andrea Agnelli ha smesso di comportarsi come Gabriele d’Annunzio con i territori irredenti. Invece di ricorrere a qualunque tribunale per i due scudetti cancellati, vince sul campo e non si svena con il calciomercato.

Ancora pi? ragionevole ? il secondo in classifica, Aurelio De Laurentiis. Il suo Napoli ha gi? una cinquantina di milioni in cassa se, come sembra, vender? Cavani. Cos? potr? superare il suo migliore profitto calcistico (15 milioni di euro nel 2012). Il sacrificio del Matador aiuter? a tamponare la situazione generale della holding Filmauro che ha dovuto annunciare una perdita di 1,2 milioni il 24 dicembre 2012. […]

All’As Roma un giordano-palestinese con il fratello che vende collanine a Nablus in Cisgiordania (? lui quello ricco) ha tentato di comprare un pezzo della squadra giallorossa da un italo-americano, James Pallotta, che tanto ingenuo non dovrebbe essere, visto che si occupa di hedge-fund. Ovvio che i 50 milioni di euro non c’erano. Ma perch? perdere una buona occasione di spedire sull’ottovolante i titoli di una societ? quotata? La Consob ha acceso un faro sull’operazione, il solito faro anabbagliante. Pallotta ha commentato: sar? per un’altra volta, e luned? 8 aprile si ? presentato al suo primo derby per sfatare la fama di portajella del suo predecessore Tom DiBenedetto con l’aiuto del romanista Giovanni Malag?, al debutto in tribuna autorit? come presidente del Coni. Il pareggio con due reti, otto feriti e quattro arresti accontenta solo i delinquenti mentre il presidente laziale Claudio Lotito aggiunge alla vittoria mancata l’ennesima causa di lavoro con un suo dipendente, il fantasista Mauro Zarate.

 

La Bundestiga ha un tale aggreto di 55 milioni di euro. Ha superato e distanziato la serie A (1.87 miliardi contro 1,72 miliardi di euro). Ma fuori dalla zona Merkel ? un disastro. La Premier inglese ? in crisi di risultati (nessun club ai quarti di Champions), ed ? tenuta in piedi da investitori stranieri sempre pi? svogliati. […]

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