L’olandese: "Voglio segnare sempre, pure al Real". Il bosniaco: "Ritiro? Macché". Ma domani c’è Schick

"Sono molto contento – spiega Kluivert a Sky –. Ogni giorno mi godo di più questo che sto vivendo. Non vedo l’ora di scoprire il futuro. Il calcio italiano è difficile, ma ti rende più forte. Mio padre mi ha raccontato i suoi alti e bassi quando era al Milan, ma resta il mio idolo, anche se mi sono ispirato anche a Cristiano Ronaldo perché lui vive per il calcio e io guardo a questo tipo di campioni". La scelta giallorossa, ovviamente, si deve anche a Monchi. "È stato molto convincente e io sono molto contento della decisione che ho preso. Lui mi ha parlato in un modo speciale, anche se tutti mi volevano. Qui c’è l’ambiente giusto per crescere. Papà mi ha detto che la competizione qui è molto alta. Ho imparato tanto anche fuori dal campo dai campioni che ho qui".

Dzeko Kluivert Roma-Viktoria Plzen Dzeko Kluivert

Una piccola pagina di storia Kluivert l’ha già scritta. "So di essere stato il più giovane a segnare in Champions. È stato bellissimo. Su Instagram tutti me l’hanno detto. È incredibile essere ricordato così. Io comunque sogno un gol contro chiunque, anche contro il Real. Tutti devono avere paura di noi in casa nostra". Poi c'è Dzeko, che a 32 anni non vuole gettare la spugna. "Mi sento ancora bene quindi spero che questo momento continui il più a lungo possibile – spiega rispondendo alle domande su “Reddit”–. Lavoro sodo sia prima che dopo l’allenamento per rimanere al top della condizione. Non sto pensando al ritiro, ho ancora qualche anno buono. Cerco sempre di aiutare i giovani con critiche costruttive ma anche complimenti. Sono stato giovane anche io e so quanto sia importante essere loro vicini". Ma domani a Udine per il turnover dovrebbe partire Schick.

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