Roma, brividi e show. El Shaarawy-Salah: la Juve è a un punto

La squadra di Spalletti va sotto due volte con il Chievo ma poi inizia a volare sulle ali: 28° gol di Dzeko, Allegri vicinissimo per una notte e distacco immutato sul Napoli

di Redazione, @forzaroma

Ieri sera la Roma si è addormentata a -1 dalla Juventus di Allegri, magari sperando in un miracolo oggi a Crotone. Il successo sul Chievo è servito a tenere a distanza il Napoli. Che era l’obiettivo realistico, concreto. Oggi la Roma saprà quale Genoa dovrà affrontare all’Olimpico nell’ultimo atto: una formazione rilassata dalla raggiunta salvezza oppure disperata per una serie A che potrebbe sfuggirle, scrive Nicola Cecere su “La Gazzetta dello Sport“. Gli uomini di Spalletti sono certamente in grado di mettere sotto anche questa seconda versione genoana, ottenendo così il record di punti, a condizione che la difesa vada in campo con una concentrazione ben diversa da quella mostrata al Bentegodi.

Castro al 15’ ha potuto colpire in beata solitudine nel cuore dell’area dopo un contrasto aereo tra Manolas e Inglese, vinto dall’attaccante gialloblù. Che a sua volta ha messo dentro da due passi e senza contrasto un cross di Birsa dopo che El Shaarawy aveva messo una pezza al vantaggio clivense. Subìto il 2-1 dai padroni di casa, la Roma ha rimediato di nuovo, stavolta sul finire di tempo, grazie all’iniziativa del secondo protagonista di giornata, Salah. Nel secondo tempo la Roma occupa stabilmente la metà campo del Chievo. In partenza Spalletti aveva rinunciato a Nainggolan, per farlo rifiatare un po’, trasferendone i compiti a Strootman. Il quale inventa il 3-2 andando a pescare dalla linea mediana il taglio di El Shaarawy. Qui Spalletti comincia a riflettere su come proteggere il suo reparto arretrato e al 26’ toglie proprio l’attaccante che fin lì aveva trascinato la squadra per inserire Nainggolan. Con lo spostamento di Salah al fianco di Dzeko e Strootman a presidio della fragile fascia destra, ecco che la Roma organizza un 4-4-2 di contenimento sulla carta e che invece produce altre due reti. Salah può così azionare il suo mancino a giro sul palo dove Sorrentino non arriva e Dzeko può chiudere la giostra realizzando con una gran botta da venti metri la rete numero 28.

Con il 5-2 in cassa e pochi minuti da giocare, Spalletti concede a Totti (acclamato dagli spalti) quella passerella negatagli a San Siro. Francesco si é scaldato fianco a fianco con un ragazzino del Chievo, Emanuel Vignato, classe 2000. I due sono entrati in campo a un minuto di distanza come in una ideale staffetta tra una carriera al tramonto (ultima trasferta, sembrerebbe) e una che nasce (debutto in A). Ieri il campione al congedo ha ricevuto un affettuoso tributo da tutto lo stadio, non solo dai suoi tifosi.  Totti ha ricambiato applaudendo.

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