Il tecnico: "Partita bellissima, poi quell'episodio l'ha imbruttita. Alla fine ho esultato per lo spirito con cui abbiamo giocato"
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Lui alla fine ha chiesto scusa a tutti, Gasp invece spera solo che nessuno (leggi giudice sportivo) calchi la mano. Insomma, l'espulsione di ieri di Donyell Malen ha lasciato ovviamente il segno, anche perché l'olandese all'inizio ci è rimasto male. Già, perché prima del fallo su Kaiki, che poi ha portato al rosso, c'era stato un evidente fallo di Ramon sullo stesso Malen non sanzionato da Fabbri. Alla fine è andata così, con la Roma che è comunque riuscita a portare a casa un punto prezioso in condizioni disagiate. Alla fine Malen, ha evidentemente rivisto il suo intervento e probabilmente ha capito che quell'entrata non era stata proprio il massimo. "Chiedo scusa alla squadra ed ai tifosi", ha scritto sui suoi account social. Anche se poi sulla questione ci è tornato su proprio Gian Piero Gasperini - scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport - che ha voluto chiarire alcune cose: "C'è un fallo ripetuto su Malen, dire che Donyell faccia del gioco violento è difficile da sostenere. Ha avuto uno slancio dopo essere stato trattenuto e ha toccato anche la palla. Non c'è intenzionalità da parte sua". Alla fine Gasperini ha esultato, nonostante un pareggio e non la vittoria. "Ma io in realtà ho esultato per lo spirito con cui abbiamo giocato". Adesso testa alla Champions ed al Real Madrid di Mourinho, l'avversario di mercoledì prossimo allo stadio Olimpico. "Il Real è una squadra di campioni incredibili. Mourinho a Roma ha lasciato un ricordo straordinario, ma ora la nostra è una squadra molto diversa dalla sua, che mi sta dando anche grandi soddisfazioni".
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