Nzonzi sfida Brozovic: due modi di fare il play

Nzonzi sfida Brozovic: due modi di fare il play

Roma-Inter rivincita mondiale: il francese spera di trasformare i fischi in applausi come il croato

di Redazione, @forzaroma

La storia di Marcelo Brozovic, potrebbe essere da ispirazione anche per Steven Nzonzi, prima che domani incrocino i tacchetti sulle zolle dell’Olimpico. La lezione è chiara: i fischi possono trasformarsi in applausi. Sempre. Nzonzi ci è rimasto così male martedì sera per i fischi che voleva andare subito negli spogliatoi, prima che venisse convinto a tornare in panchina e a non alimentare lo strappo. Brozovic e Nzonzi, scrive La Gazzetta dello Sport, rappresentano due modi diversi di fare il play.

Il modo compassato, senza guizzi, di gestire la palla che ha Nzonzi, al momento sembra aver un po’ deluso il popolo giallorosso. Se per aiutare la convivenza con De Rossi, Di Francesco ha virato sul 4-2-3-1, adesso le responsabilità di Nzonzi sono maggiori, vista l’assenza del capitano. Che pesa. Storia diversa per Brozovic, il metronomo di Spalletti. Il play adattato che alla velocità di pensiero preferisce recuperi, palloni intercettati, verticalizzazioni, polmoni. E ci mette pure qualche gol. Quanto basta per sentirsi nel cuore dell’Inter. Una sensazione che Nzonzi, a Roma, sta ancora aspettando di provare.

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