Nainggolan-San Siro e quel feeling magico. Il futuro? È in bilico

A febbraio i gol all’Inter, la stessa squadra che lo ha messo nella lista della spesa della prossima stagione

di Redazione, @forzaroma

Magari salendo sul treno che l’ha portato a Milano, ieri pomeriggio, Radja Nainggolan un pensiero l’avrà rivolto a 70 giorni fa, un altro San Siro, un’altra Roma, un’altra prospettiva, un’altra classifica, un altro mondo. Pure un altro Radja, scrive Davide Stoppini su “La Gazzetta dello Sport“. Il San Siro nerazzurro ha visto Nainggolan prendersi, per qualche ora/giorno, la palma del centrocampista più forte d’Europa. Quell’Inter che è pure la squadra che ha messo Radja nella lista della spesa della prossima stagione. Nainggolan sa che il suo futuro a Roma è tutt’altro che scontato. E sa pure che la società è assai poco intenzionata a ritoccare all’insù il suo contratto.

Nel mezzo c’è la Roma e, almeno oggi, il San Siro rossonero, lì dove Radja non ha mai segnato. E la maglia che ha “rischiato” – è mancato tanto così, gennaio 2014 – di indossare. Galliani l’aveva prenotato, Sabatini l’ha portato a Trigoria. Storia di un altro Milan-Roma. Quello di stasera vale la Champions. “Ho costruito la mia casa a Roma, dove splende sempre il sole. Rinunciare a tutto questo è difficile, la vita non è solo il calcio“, ama ripetere Nainggolan. Con il secondo posto sarebbe più semplice non rinunciare. Ammesso che lo vogliano tutte le parti in causa, Roma compresa.

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